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TIS, Squadra vincente: legno, paglia e argilla

Il workshop al TIS analizza le potenzialità offerte dalle case in paglia

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Foto © Lineematiche.

Case in paglia, legno e argilla? Non sembra poi un’idea così innovativa.
Ma invece lo è! Questa tipologia costruttiva ha infatti una straordinaria LCA (life cycle assessment), perché le case in paglia sono compostabili quando vengono demolite e per la loro costruzione si può ricorrere a materie prime locali rinnovabili.
Sono pertanto esclusi i lunghi percorsi di trasporto delle materie prime con conseguente emissione di CO2.
Ma le case in legno e paglia sono perfette anche per quanto riguarda la resistenza agli incendi.
In un workshop dal titolo «Economia ed ecologia sotto lo stesso tetto», organizzato al TIS, un gruppo di esperti ha analizzato i vantaggi e le sfide che si pongono con la tecnica di costruzione con paglia e legno, giungendo alla conclusione che legno, paglia e argilla costituiscono la squadra vincente per i committenti attenti al tema della sostenibilità ambientale.
Tutti i relatori presenti al workshop, da Alexander Told dell’Agenzia CasaClima, all’architetto torinese Antonio Paolo Salvatore ma anche Herbert Gruber della rete austriaca dei costruttori di case in paglia, erano concordi nell’affermare che con le balle di paglia è possibile costruire case confortevoli, ben isolate ed ecologiche.
 

 
  Tripla tutela del clima 
Nel workshop è stato sottolineato tra l’altro che la tecnica di costruzione con la paglia assicura la tutela del clima in tre differenti modi, innanzitutto perché la pianta durante il suo accrescimento sottrae anidride carbonica (CO2) all’atmosfera.
Ma anche in fase di costruzione viene emessa meno CO2 di quella rilasciata in caso di impiego di altri tipi di materiali isolanti come la lana minerale o il polistirolo.
E infine grazie alle ottime caratteristiche di isolazione termica delle pareti realizzate con le balle di paglia si consuma anche meno energia per il riscaldamento riducendo così le emissioni di inquinanti e CO2 dell’edificio.
Gli scettici devono sapere che con la paglia è possibile realizzare anche case che soddisfano lo standard Passivhaus, ossia case che grazie alla loro efficiente coibentazione non necessitano del riscaldamento classico impiegato negli edifici.
«Purtroppo in Italia le case isolate con la paglia non sono autorizzate dalla legge», ha dichiarato Michael Stauder del Cluster Legno & Tecnica del TIS, che ha organizzato il workshop sulle costruzioni in legno-paglia.
Questa situazione deve cambiare se l’edilizia altoatesina vuole sfruttare le potenzialità insite nella tecnica di costruzione con il legno e la paglia.
 
 Tecnica costruttiva 
Nelle costruzioni in legno-paglia si utilizza una struttura intelaiata portante in legno che sarà poi riempita con le balle di paglia e intonacata.
I principali materiali di una casa realizzata con le balle di paglia sono legno, paglia, argilla o calce.
Tutti questi materiali non contengono inquinanti, sono rinnovabili e disponibili in quantità quasi illimitate.
L’argilla applicata sulle superfici delle pareti interne assicura un microclima piacevole e un ottimo grado di umidità all’interno degli ambienti.
Anche per quanto riguarda la paura di un maggiore rischio di incendi, ci si può tranquillizzare perché le case in paglia sono considerate «normalmente infiammabili» per cui non sono né più né meno pericolose di una casa «tradizionale».
Le case in paglia vantano già una lunga tradizione negli USA, in Canada e in Australia, dove le più antiche risalgono a oltre 100 anni fa.
Ciò dimostra che con la paglia e il legno si possono realizzare edifici resistenti, confortevoli e multipiano.
In Europa questa tecnica costruttiva ha nel frattempo preso piede in Francia, Gran Bretagna, Olanda, Austria e Svizzera.
Anche in Germania cresce da anni l’interesse per le costruzioni in paglia e all’inizio del 2014 erano stati registrati nel paese circa 250 edifici costruiti con le balle di paglia.
«La paglia è una materia prima rinnovabile, a basso costo che è ancora troppo poco sfruttata in Alto Adige» ha spiegato Michael Stauder del Cluster Legno & Tecnica del TIS.
Le costruzioni in paglia, ha proseguito Stauder, hanno grandi potenzialità di sviluppo in Alto Adige perché costruendo con legno, paglia e calce si realizzerebbero case in linea con le esigenze dell’Alto Adige.
«Le case in paglia sono infatti espressione della tanto citata simbiosi tra tradizione e innovazione» ha sottolineato Stauder, che conclude - «e credo che soprattutto il turismo potrebbe trarre profitto da questo tipo di costruzioni.»
 

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