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Ricerca in Trentino: prima importante conversione strategica

Creati tre poli che raccordano scuola, ricerca e impresa: A San Michele il Polo Agrifood, a Rovereto il Polo Meccatronica e il Polo Grafica-Design (più un quarto)

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La Provincia autonoma di Trento ha attivato la prima importante conversione strategica della Ricerca in Trentino.
Il disegno, che è stato presentato oggi in conferenza stampa alla scuola alberghiera di Roncegno, prevede un raccordo sostanziale tra le realtà di ricerca, quelle scolastiche e quelle imprenditoriali.
È il primo grande passo che ci si attendeva nel riordino del sistema di ricerca provinciale, orientato a dare impulso al sistema produttivo trentino.
L’obbiettivo è quello di garantire agli studenti un’offerta formativa flessibile, di qualità e riconosciuta in ambito europeo, funzionale a un più immediato inserimento lavorativo.
Per questo, ciascun polo dovrà essere costituito da almeno un istituto tecnico o professionale, a carattere statale o paritario, almeno un centro di ricerca e le imprese del settore.
 
Con queste caratteristiche risultano in essere già due i Poli attuati, uno quello in dirittura di arrivo e infine un quarto che è in fase di costruzione.
I due, che saranno comunque rafforzati, solo il «Polo dell’Agrifood», costituito dall’Istituto Agrario, dall’Istituto di ricerca Edmund Mach e il mondo agricolo che già fa riferimento all’Istituto, e il Polo della Meccatronica.
Quest’ultimo sarà frutto di una combinazione articolata di ITT Marconi, CFP G. Veronesi, l’Università degli stufi di Trento e Fondazione Bruno Kessler. A giugno partirà l’appalto per la realizzazione dei lavori della Meccatronica di Rovereto, per complessivi 17 milioni di Euro, a cui seguirà più avanti l’«Incubatore scolastico».
I Poli in via di approvazione sono il «Polo Grafico-Desingn», che vede coinvolti l’Istituto Sacro Cuore di Trento, l’Istituto Pavoniano Artigianelli per le arti grafiche e il Centro Moda Canossa, e infine il Polo del turismo e dell’ospitalità.
 
Anche i due poli in fieri avranno forti raccordi con il mondo della ricerca (in particolare la FBK) e il mondo delle imprese. Basti pensare al mondo dell’informatica e della creatività digitale, in primis il mondo della stampa.
Questo naturalmente non sta a significare che la ricerca abbia subìto un cambio di rotta. La ricerca pura, quella che va a magazzino in attesa di stare al servizio di qualcuno che se ne servirà per innovare, continua a seguire i propri binari, quelli che vengono posati da soli step by step.
Ma quello che abbiamo visto oggi si tratta di uno dei principali raccordi impressi dalla nostra Pubblica Amministrazione a scuola, ricerca e mondo imprenditoriale.
 
GdM

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