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Accordo con studenti JETN per formare consulenti di startup

L’intesa è stata siglata da Trentino Sviluppo con l’associazione Junior Enterprise Trento attiva presso l’Università

Si scrive JeTN, si legge Junior Enterprise Trento.
Si tratta di un’associazione di studenti universitari che forma futuri consulenti e che mette le proprie conoscenze e competenze a disposizione di aziende, enti ed istituzioni.
Con loro Trentino Sviluppo ha siglato un accordo che prevede una forma reciproca di collaborazione.
L’associazione contribuirà al tutoraggio delle iniziative in fase di preincubazione, vale a dire quel periodo cruciale durante il quale dall’idea si decide di passare all’impresa dando vita ad una vera e propria startup.
Trentino Sviluppo da parte sua agevolerà l’attività formativa di Junior Enterprise Trento dando agli studenti la possibilità di affiancare dei consulenti con grande esperienza.
«Un match perfetto tra le nostre esigenze e quelle di JeTN», – commenta Michele Tosi, direttore dell’Area innovazione e nuove imprese di Trentino Sviluppo.
 
L’accordo coinvolge un’associazione, JeTN, che è presente all’Università degli Studi di Trento presso la facoltà di Economia e Commercio e che fa parte di Jade, vale a dire del network europeo Junior Association for the Development of Europe. Un gruppo che forma gli studenti universitari a diventare consulenti.
Nel progetto messo a punto insieme a Trentino Sviluppo ai giovani è data la possibilità di affiancare tutor interni che lavorano a supporto delle aziende insediate in Progetto Manifattura o nel Polo Meccatronica e che accompagnano i neoimprenditori dall’idea alla startup, seguendone appunto la fase cosiddetta di «preincubazione».
«Un match perfetto – spiega Michele Tosi, direttore dell’Area innovazione e nuove imprese di Trentino Sviluppo – con i giovani ai quali viene data la possibilità di mettere alla prova sul campo quello che hanno studiato, facendo pratica in un lavoro che domani potrà diventare la loro professione, mentre noi contribuiamo a formare persone il cui supporto in futuro potrà esserci molto utile.»
 
Si tratta di un’esperienza che possono svolgere gli studenti non ancora laureati. Il progetto è partito nei giorni scorsi e già si stanno vedendo i primi risultati.
Per quest’anno sono stati selezionati tre giovani, l’anno prossimo ne verranno scelti altri tre.
«Un turnover che auspichiamo diventi una prassi – prosegue Tosi – avendo notato durante gli incontri che si sono svolti finora come i ragazzi vadano acquisendo maggiore sicurezza.
«Se all’inizio ascoltano, osservano, si sentono magari un po’ insicuri, poi cominciano a porre domande sempre più pertinenti. Si vede che stanno apprendendo una professione, che crescono in senso lavorativo.
«Fare quest’esperienza a 22–23 anni è decisamente formativo per chi poi sogna un futuro da consulente.»

 

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