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Bonfiglioli, altri 29 assunti in polo Meccatronica di Rovereto

Avviate nuove linee di produzione: i giovani tecnici assunti dalla multinazionale emiliana hanno iniziato oggi

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Sono giovani, in gran parte diplomati negli istituti tecnici trentini, ma anche laureati, con un dottorato di ricerca o un master, reduci da alcune settimane di formazione presso il Plant Bonfiglioli di Vignola (Modena).
Oggi, mercoledì 1 giugno, hanno preso formalmente servizio presso il Bonfiglioli Mechatronic Research, la sede trentina della multinazionale emiliana dove si stanno concentrando tutte le produzioni meccatroniche del Gruppo.
Con queste nuove assunzioni, contestuali al trasferimento a Rovereto di alcune linee produttive, Bonfiglioli sale a 64 occupati in Polo Meccatronica, procedendo spedita verso il traguardo dei 100 addetti fissato per il 2018.
Nel corso della mattinata la visita del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Alessandro Olivi, accolto in fabbrica da Marco Bertoldi, direttore commerciale della Business Unit Meccatronica di Bonfiglioli.
 
«È davvero una bella giornata – ha commentato il vicepresidente Alessandro Olivi – con una trentina di ragazzi neo diplomati e neo laureati che dopo il tirocinio iniziano oggi il loro lavoro in Polo Meccatronica.
«Significa che questo progetto è ormai decollato, è credibile, produce valore, economico e sociale, ed è la risposta più importante che stiamo dando a un Trentino che ha capito che le traiettorie della crescita sono queste: aziende internazionali che qui polarizzano le loro attività più innovative, più tecnologiche, e così ci consentono di dare risposta a chi un lavoro non l'ha mai avuto, a queste ragazze e a questi ragazzi che oggi ho visto felici di iniziare questa avventura.
«Dobbiamo essere orgogliosi di aver portato in Trentino, dentro questo Polo, aziende che stanno generando nuova occupazione e buona occupazione.»
 
Le assunzioni formalizzate oggi da Bonfiglioli presso la sede di Rovereto riguardano 21 giovani, in prevalenza trentini, tecnici e periti, dedicati alle produzioni meccatroniche che Bonfiglioli ha concentrato in Trentino.
In particolare, 11 risorse si occuperanno di montaggi e produzione, 6 di controllo qualità e supply chain management, 4 di logistica.
Alcuni hanno un diploma di perito tecnico, altri la laurea e c’è chi ha un master o un dottorato. Altri 8 assunti, che fanno capo sempre alla sede di Rovereto, seguiranno invece la parte commerciale.
Con queste 29 nuove assunzioni i dipendenti del Bonfiglioli Mechatronic Research, che aveva avviato la propria esperienza a fine 2011 con una prima unità sperimentale composta da una decina di persone, arrivando ai 35 addetti di maggio 2016, sale d’un colpo a quota 64 unità, procedendo spedito verso il traguardo dei 100 addetti pianificato entro la fine del 2018 quando sarà a regime l’operatività della nuova unità di business «Mechatronic Drives and Solutions».
 

 
«Queste nuove assunzioni – spiega Marco Bertoldi, direttore commerciale della Business Unit Meccatronica di Bonfiglioli - sono una prima concreta evidenza dei piani comunicati lo scorso gennaio.
«Siamo in fase di definizione dei nuovi progetti di ricerca e stiamo pianificando nuove innovative produzioni da insediare in Polo Meccatronica. Bonfiglioli Mechatronic Research consolida così a Rovereto la sua centralità per le tecnologie meccatroniche di Bonfiglioli».
L’arrivo dei nuovi tecnici coincide con un forte investimento del gruppo sull’impianto di Rovereto.
È in corso di completamento lo spostamento di alcuni macchinari per concentrare tutte le produzioni meccatroniche nella “business unit” di Polo Meccatronica; altri tre macchinari nuovi sono stati acquistati appositamente per lo stabilimento.
 
Una particolarità del progetto è rappresentata proprio dall’allestimento di questi tre nuovi banchi di montaggio-collaudo per riduttori realizzati da un «pacchetto meccatronico» interamente «made in Bonfiglioli MDS».
I banchi rappresentano perfettamente il concetto meccatronico, in quanto riuniscono il motore brushless (forza motrice), un riduttore di precisione (coppia meccanica) e un inverter (elettronica per il controllo ed azionamento elettrico del movimento).
«La nostra rete di distribuzione presente in tutti i cinque continenti – spiega Bertoldi - ci richiede soluzioni sempre più innovative da proporre al mercato mondiale per competere globalmente e Bonfiglioli risponde a questo stimolo portando il Polo Meccatronica nel mondo attraverso i prodotti “made in Rovereto”.
«La focalizzazione verso le soluzioni meccatroniche ci richiederà inoltre sempre più competenze nello sviluppo del software per i servizi al cliente e nello sviluppo di sistemi misura, sensorizzazione e monitoraggio dei nostri prodotti in ottica Industry 4.0 ed Internet of Things.
«Pertanto – conclude Bertoldi – ci rivolgeremo alla locale Università di Trento e agli istituti tecnici, sicuri di poter attingere risorse motivate e preparate per alimentare le nostra organizzazione che sarà costituita sempre più da ingegneri, laureati e tecnici di alto livello.
«Nell’insieme, le iniziative di Trentino Sviluppo inerenti la realizzazione di laboratori per la prototipazione meccatronica con l’Università di Trento e la Fondazione Bruno Kessler fungeranno senz’altro da acceleratori del processo di sviluppo progettuale ed è un’iniziativa della quale vogliamo essere parte e che siamo certi ridurrà il time to market delle nostre nuove soluzioni.»
 
Bonfiglioli ha anche iniziato la progettazione congiunta, con Trentino Sviluppo, dei nuovi spazi produttivi (5.000 metri quadrati) che verranno realizzati entro il 2018 nell’area di espansione di Polo Meccatronica.

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