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Eco Innovation Academy: edilizia ecosostenibile e certificazione Well

Il talk con Maurizio Melis ha dato il via alla seconda edizione del percorso formativo sul «green building» – Ora il via ai 35 corsi

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Darsi una mossa non significa cercare di ricreare un mondo che non ci sarà più, ma anticipare il futuro e guidarlo con idee intelligenti.
«Il Trentino ha l’esperienza e la visione per farlo nel campo del costruire green e del benessere abitativo», – parola di Maurizio Melis.
Lo storico conduttore della trasmissione «Smart City» su Radio24 è stato l’ospite d’eccezione all’evento di lancio di Eco Innovation Academy, il percorso di formazione nato nel 2018 e profondamente rivisto e rinforzato in questo 2019: 35 corsi, 80 giornate, oltre 500 ore di formazione.
 
Un articolato e approfondito programma formativo aperto a imprenditori, progettisti, direttori lavori, responsabili di cantiere e della sicurezza, funzionari pubblici.
È l’Eco-Innovation Academy, un’offerta formativa strutturata da Trentino Sviluppo, Ecoopera, Habitech, Green Building Council, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri del Trentino. Sede dei corsi saranno gli spazi di Progetto Manifattura, il polo della green & sport economy.
Sono aperte le iscrizioni ai corsi che verranno attivati al raggiungimento di un numero minimo di adesioni.
Cinque le aree formative: certificazioni in edilizia, edilizia sostenibile, normative ambientali, energie rinnovabili ed efficienza energetica, gestione ambientale dei cantieri e delle attività produttive.
 
«Con questa iniziativa, – ha sottolineato Paolo Pretti, direttore operativo di Trentino Sviluppo. – Progetto Manifattura si consolida non solo come incubatore per imprese innovative, ma anche come punto di riferimento a livello nazionale per la formazione nel settore dell’edilizia sostenibile.»
Il 90% dei corsi mette a disposizione crediti formativi per architetti e ingegneri.
Maurizio Melis, conduttore di «Smart City» su Radio24, ha animato un vivace «talk» con esperti del settore.
 

 
Paola Moschini, architetto, esperta di certificazioni Leed e Well, fondatrice di Macro Design Studio, ha presentato l’innovativo protocollo Well.
«È nato negli Stati Uniti quattro anni fa. Non tiene conto solo dell’efficienza e del risparmio energetico, ma del benessere di chi abita lo spazio.
«Abbiamo già certificato con Well un edificio in Alto Adige, ne seguiamo altri cinque nel resto d’Italia, e stanno arrivando le prime richieste in Trentino.»
Si punta soprattutto su aziende e spazi di edilizia pubblica, come uffici, scuole.
Si valutano con apposite metriche materiali, distribuzione degli ambienti, presenza di cibo sano, spazi per il fitness, per la vita di comunità, ma anche la qualità dell’acqua potabile, dell’aria, addirittura il ciclo circadiano della luce, in modo che l’illuminazione artificiale riproduca il ciclo della luce naturale.
 
Alessandro Franceschini, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Trento e docente di tecnica urbanistica all’Università di Trento, ha ricordato come le certificazioni siano anche un modo per formarsi.
«Negli anni Trenta Le Corbusier aveva messo al centro del costruire l’uomo, ma era un uomo ideale.
«Noi siamo figli del paesaggio che ci circonda. Se lo rendiamo ecosostenibile, miglioriamo il nostro essere.»
 
Nicola De Pisapia, ricercatore del Dipartimento di Scienze Cognitive dell'Università di Trento e advisor del Well Mind Board, ha insistito su come oggi le neuroscienze siano sempre più coinvolte nella progettazione edilizia e nel benessere olistico dell’abitare gli spazi.
«È importante anche la formazione di qualità», – ha aggiunto De Pisapia, spiegando che come il Dipartimento di psicologia ha puntato sullo studio delle interfacce tecnologiche, in un mercato saturo di psicologi e psicoterapeuti, così corsi come quelli dell’Eco-Innovation Academy hanno il pregio di un’immediata ricaduta in un mercato in espansione.
«La vera sfida – ha concluso Melis – è quella di far percepire che le certificazioni edilizie di qualità non sono un costo ma un investimento necessario, da riuscire ad estendere anche all’edilizia abitativa popolare, delle periferie, dei piccoli centri, riqualificando anche l’esistente.»

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