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Cerimonia per i 25 anni della scuola A. De Gasperi in Cile

Rossi: «La scuola abbatte i confini e ci insegna a condividere i nostri talenti»

«Ovunque essa si trovi, la scuola è il luogo in cui impariamo a dare il meglio, otteniamo gli strumenti migliori per affrontare il futuro e cominciamo a renderci conto che è bello ricevere, ma anche dare.»
Lo ha detto il governatore del Trentino Ugo Rossi intervenuto questa mattina a conclusione della cerimonia organizzata nella scuola italiana Alcide De Gasperi a La Serena per ricordare il percorso fatto in oltre un quarto di secolo di vita dell'istituto scolastico che la Provincia autonoma ha sostenuto in diversi suoi progetti.
L'ultimo, in ordine di tempo, la realizzazione del polo scientifico.
 
La visita della delegazione trentina - oltre a Rossi erano presenti anche la consigliera Lucia Maestri, il presidente di Trentini nel mondo Alberto Tafner, quello dell'UFTE, Mauro Verones, il console onorario Aldo Albasini Broll - è iniziata proprio dai nuovissimi laboratori di matematica, fisica, chimica e biologia dove i ragazzi, alcuni giovanissimi, hanno offerto un'efficace presentazione dei loro programmi di studio e delle tecniche impiegate.
A fare gli onori di casa la presidente della fondazione scuola, Caterina Pezzani in Callegari ed il preside, Carlos Slomp, presenti fra i tanti anche Franco Dalbosco (console onorario nella regione di Coquimbo), Pablo Albasini (console onorario della regione di Atacama), Omar Daud Albasini (consultore in Cile).
«Vi ringrazio a nome delle delegazione per l'accoglienza calorosa che ci avete riservato e che ci fa davvero sentire a casa – ha commentato il presidente Rossi – ma vi giunga per il nostro tramite anche il grazie di tutti i trentini, perché se oggi possiamo considerarci una terra prospera, lo dobbiamo anche a chi ha cercato all'estero le condizioni per migliorare la propria situazione, senza mai dimenticare la terra d'origine.»
 
Rossi ha parlato di sacrificio, impegno, lavoro duro, ma anche di intelligenza e capacità di mantenersi uniti nel ricordare le proprie radici. 
«Anche oggi ci avete dato prova di quell'attitudine di saper ringraziare al territorio che vi ha accolti, senza dimenticare da dove siete venuti. Aver scelto poi di investire in questa scuola è prova di lungimiranza perché è qui che si costruisce integrazione e prospettiva verso il futuro.»

Nell'istituto Alcide De Gasperi, nato nel '91 anche grazie ai contributi della società Italo trentina, del Circolo trentino e della Provincia autonoma di Trento, studiano oggi 640 ragazzi (il 40 per cento di origine italiana).
Negli anni sono sorti il polo umanistico, il complesso sportivo, la biblioteca (che custodisce, come ha ricordato Caterina Pezzani, l'archivio trentino con tutti i documenti che testimoniano 66 anni di emigrazione trentina in Cile) e, da ultimo il polo scientifico intitolato a Galileo Galilei, in parte finanziato dalla Provincia.
«Questa scuola – ha aggiunto Ugo Rossi – ha anche il merito di saper valorizzare due lingue e due culture. L'averla intitolata ad un grande trentino invita inoltre ad impegnarsi a favore della comunità, come Alcide De Gasperi ha saputo fare.
«Vi auguro di ottenere qui dentro tutti gli strumenti che vi permetteranno di raggiungere il vostro successo personale, ma al tempo stesso di saperlo mettere a disposizione degli altri.»

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