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«Ombre dal fondo», a Caldonazzo martedì 31 luglio

lncontro con l’inviato di guerra Domenico Quirico sequestrato per cinque mesi in Siria

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Martedì 31 luglio alle 18 a Caldonazzo si terrà l’incontro con Domenico Quirico, l’inviato di guerra de «La Stampa», sequestrato per cinque mesi in Siria che ci accompagnerà lungo un viaggio nel cuore di tenebra della nostra epoca.
È il secondo appuntamento della rassegna «Agosto degasperiano - Solitudini», un programma di 14 eventi, con testimonianze, pièce teatrali, film e concerti, tutti ad ingresso libero.
Il programma estivo di eventi organizzato dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi in Valsugana, «Agosto degasperiano – Solitudini», propone quest’anno un viaggio alla scoperta dei tanti significati della solitudine: quella che temiamo, quella che subiamo, quella che fuggiamo, ma anche quella che invece abbracciamo per incontrare la nostra libertà e abitare la nostra interiorità.
 
Un percorso che trae spunto dai grandi temi dell’esperienza di Alcide De Gasperi, che è stato spesso definito «un uomo solo»: agli ospiti non verrà però chiesto di parlare dello Statista, ma di testimoniare l’attualità del messaggio degasperiano aiutandoci a riflettere su quei temi che superano i piccoli eventi e abbracciano il senso profondo del vivere.
Il secondo evento della rassegna è con Domenico Quirico, inviato di guerra e caposervizio esteri del quotidiano «La Stampa.»  
 

 
Martedì 31 luglio alle 18 a Corte Trapp a Caldonazzo, il reporter porterà la sua testimonianza: sequestrato per cinque mesi in Siria proporrà il racconto di un viaggio nel cuore di tenebra della nostra epoca, tra l’orrore di guerre che fingiamo non esistano.
«Il giornalismo è diventato, tragico paradosso, il contrario di quello che vorrei: serve a distogliere il vostro sguardo.»
Con queste parole tratte dal libro «Ombre dal fondo» – che dà il titolo all’incontro di martedì – Domenico Quirico ci racconta molto di sé.
Lontano dall’essere un giornalista che insegue il mito della notizia ad ogni costo, è sempre stato piuttosto un attento osservatore degli avvenimenti del mondo, una fonte autentica di informazioni.
 
La sua esperienza di inviato di guerra gli ha insegnato che la vita, anche quella degli altri, non si lascia afferrare senza chiedere un prezzo.
Come quando, nell’aprile del 2013, Quirico viene sequestrato con il collega Pierre Piccinin proprio dal gruppo di miliziani siriani che stava seguendo.
Venduto a un gruppo jihadista, la sua prigionia durerà cinque lunghi mesi.
Autore di numerose pubblicazioni, tra le più recenti ricordiamo Il paese del male.
152 giorni in ostaggio in Siria (2013), Il grande califfato (2015), con cui vince la sezione saggistica del Premio Brancati, ed infine Esodo. Storia del nuovo millennio (2016).
 
In caso di pioggia l’evento si terrà negli spazi interni di Corte Trapp.

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