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La Ue presenta il «Piano d'azione per la democrazia»

La vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova: «La protezione dei giornalisti è una priorità»

Nei prossimi mesi, la Commissione proporrà misure legislative per chiarire le responsabilità delle piattaforme online, rivedrà il codice per la disinformazione, presenterà una raccomandazione per tutelare la sicurezza degli operatori dei media e norme per la trasparenza della proprietà dei mezzi di informazione. La strategia sarà implementata gradualmente entro il 2023.

«L'Unione europea vuole andare online, ma lo vuole fare secondo i propri valori.
«Non presentiamo un pacchetto ideologico, di sinistra o di destra, ma la possibilità di giocare secondo le regole. Nessuno vuole stabilire il ministero della Verità, ma vogliamo spingere le piattaforme ad assumersi le responsabilità per quanto pubblicano e ad intervenire.»
Lo ha affermato la vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova, presentando il Piano d'azione per la democrazia, che in larga parte si rivolge al mondo digitale, per affrontare la disinformazione, le interferenze dei Paesi terzi, l'applicazione di regole nelle competizioni elettorali e il terrorismo.
 
Per affrontare le sfide poste ai sistemi democratici europei dalla crescita degli estremismi e dalla distanza percepita tra cittadini e responsabili politici, il piano d'azione prevede misure per promuovere elezioni libere ed eque, per rafforzare la libertà dei mezzi di informazione e per lottare contro la disinformazione.
Nel 2021 la Commissione proporrà misure legislative sulla trasparenza della pubblicità politica per chiarire le responsabilità delle piattaforme online, degli inserzionisti e degli sponsor di contenuti a pagamento e rivedrà le norme sui finanziamenti ai partiti politici Ue.
 
Sul piano della lotta alla disinformazione, Bruxelles sta pensando all'introduzione di sanzioni finanziarie ad attori stranieri. Nella primavera 2021, l'esecutivo Ue rivedrà il codice per la disinformazione con l'obiettivo di farne un quadro di co-regolamentazione degli obblighi e delle responsabilità delle piattaforme online.
Sempre l'anno prossimo, l'Ue presenterà una raccomandazione per tutelare la sicurezza dei giornalisti e misure per la trasparenza della proprietà dei mezzi di informazione e dei finanziamenti statali.
La strategia sarà implementata gradualmente entro il 2023.
 
«I media non sono solo un settore economico, sono un pilastro della democrazia. La protezione dei giornalisti è una priorità del #EUdemocracy Action Plan, – ha scritto su Twitter la vicepresidente Jourova. – Va di pari passo con il piano d'azione per i media e gli audiovisivi incentrato sulla ripresa e la trasformazione digitale di questi settori.»
L'Unione europea «vuole andare online, ma lo vuole fare secondo i propri valori. Non presentiamo un pacchetto ideologico, di sinistra o di destra, ma la possibilità di giocare secondo le regole.
«Nessuno vuole stabilire il ministero della Verità, ma vogliamo spingere le piattaforme ad assumersi le responsabilità per quanto pubblicano e ad intervenire».
Lo ha affermato la vicepresidente Vera Jourova, presentando il Piano d'azione per la democrazia, che in larga parte si rivolge al mondo digitale, per affrontare la disinformazione, le interferenze dei Paesi terzi, l'applicazione di regole nelle competizioni elettorali e il terrorismo.

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