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Gli stati UE nel 2017 hanno perso 137miliardi di entrate da IVA

Focus sul Vat Gap: € 213,8 miliardi di Iva non incassati dall’Italia tra il 2011 e il 2016

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato la informativa periodica «Attività Internazionale» uno strumento incentrato sulle novità e gli sviluppi in ambito internazionale, su cui si sono focalizzate maggiormente l’attenzione e l’analisi della categoria.
Le nomine dei nuovi rappresentanti degli organi europei hanno portato in questi mesi a una ridefinizione delle priorità dell’Unione per i prossimi cinque anni.
In particolare, in ambito fiscale i progetti del nuovo esecutivo UE sono molto ambiziosi, tassa digitale europea, semplificazione del regime fiscale, nuove norme antielusione sono solo alcuni degli obiettivi sui quali sarà impegnata la squadra del nuovo Commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni.
 
Nel documento dei commercialisti si analizza lo studio della Commissione Europea sul VAT gap, il cosiddetto divario IVA, che evidenzia la necessità sempre più urgente di una profonda riforma del sistema dell’imposta sul valore aggiunto, così da renderlo meno vulnerabile alle frodi e consentire alle autorità fiscali dei paesi europei di recuperare somme da capogiro.
In particolare secondo i dati del Ministero dell’Economia e Finanze tra il 2011 e il 2016 solo in Italia non sono stati incassati 213,8 miliardi di euro di Iva mentre a livello continentale invece solo nel 2017 i paesi dell'UE ne hanno perso 137 miliardi di euro.
 
Tra gli altri documenti approfonditi i report e le relazioni OCSE sulla trasparenza fiscale, tax morale, tassazione dell’energia e amministrazione fiscale 2019 oltre allo studio di IMF sulle modalità per favorire maggiormente l’integrazione dei mercati di capitali in Europa.
Spazio poi allo studio IFAC nato dalla collaborazione tra organismi contabili a livello globale che ha evidenziato come i soggetti che svolgono sia servizi di revisione contabile, sia servizi diversi dalla revisione sono nella posizione migliore per fornire una assurance solida e attendibile.
 
Infine focus sul piano di investimento Juncker per l’Europa che ha previsto lo stanziamento di 250 milioni di euro da parte della Banca Europea degli investimenti per sostenere il nuovo polo scientifico tecnologico di ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Un investimento che avrà senz’altro ricadute positive sulla ricerca scientifica mondiale e sull’economia italiana ma che testimonia ancor più la volontà della UE di dare il proprio contributo fattivo all’ambiente, con in mente l’obiettivo di un'Europa climaticamente neutra entro il 2050.
Tra i prossimi appuntamenti per la categoria, la missione a Hong Kong e in Cina organizzata da A.I.C.E.C. che si svolgerà dal 2 al 10 novembre 2019. Un ponte tra Cina e Italia per i Commercialisti e gli Esperti Contabili italiani, che darà ai partecipanti l’opportunità di conoscere queste realtà e soprattutto approfondirne le opportunità commerciali.

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