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I numeri confermano l’entusiasmo per il Festival dell’Economia

Il grande successo di «Mercato e democrazia» laurea Trento capitale internazionale dell'economia

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Il vero successo del Festival è quello che ciascun appartenente al «popolo dello scoiattolo» si è portato a casa: sono le tante opportunità di riflessione e di confronto che questa edizione ha proposto.
Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, concludendo al teatro Sociale la terza edizione di una kermesse che Guido Rossi ha definito «meravigliosa democrazia».
Non è quindi una questione di «quantità», ma soprattutto di «qualità». Eppure anche i numeri hanno la loro importanza, e i primi dati raccolti dalla macchina organizzativa dimostrano appunto quanto grande sia stata l'attenzione che da diversi angoli del mondo si è prestata al Festival dell'economia.

Un esempio per tutti: è bastato un cenno sul sito ufficiale del New York Times per dirottare in poco tempo verso la home page www.festivaleconomia.it qualcosa come ventimila contatti di internauti che si sono «lanciati» dalla piattaforma statunitense.
Ma ecco altre cifre, restando sempre nel campo del web. Fino a questa mattina sono stati 1.152.079 i contatti al sito: 417.084 giovedì 29; 430.949 venerdì 30; 272.007 sabato 31; 329.039 domenica 1 giugno (va precisato che il calo nel fine settimana è fisiologico, per ovvie ragioni, visto che l'attività lavorativa è largamente sospesa).
Le provenienze, in ordine di accessi, ci indicano al primo posto l'Italia, seguita da Olanda, Regno Unito, Francia, Giappone e Germania. Una conferma insomma del respiro internazionale dell'intera manifestazione che tocca tematiche di interesse mondiale.
Le sezioni del sito che risultano più consultate sono nell'ordine «podcast», «programma», «photogallery», «sponsor» e «rss».

Ma vediamo ancora altre cifre.
Al Festival hanno partecipato quest'anno 196 relatori (la metà dei quali di provenienza internazionale). 412 invece i giornalisti delle maggiori testate nazionali ed internazionali che si sono accreditati all'ufficio stampa del Festival (del quale fanno parte giornalisti della Provincia autonoma di Trento, del Comune, dell'Università in collaborazione con Laterza edizioni).
I temi del mercato e della democrazia sono passati non solo dal Web, ma anche attraverso il satellite, grazie ad una struttura tecnica animata da una quarantina di operatori (3 registi, 10 tecnici, 25 operatori e 5 montatori, 2 segretarie) che hanno movimentato 4 regie mobili e 1 su fly case grazie alle quali sono stati registrati e trasmessi (38 in diretta e 24 in differita) 62 avvenimenti distribuiti in 8 luoghi diversi lungo tutto l'arco della manifestazione (cioè in 5 giorni). Completano il quadro 2 uplink satellitari e 55 ore di diffusione satellitare con trasmissioni quotidiane dalle ore 10.30 alle ore 22.30 e la produzione di 2 sintesi quotidiane di 20' di immagini tratte dalle riprese più significative della giornata.
Per i collegamenti sono stati utilizzati quasi 4 chilometri di cavo video distribuiti nelle varie sale e circa 2 chilometri di cavo audio. Da ricordare infine l'installazione di una serie di punti di visione, come il maxischermo allestito in piazza Duomo, 1 schermo a proiezione al Cuminetti per permettere a più gente possibile di assistere alle esibizioni di Bregovic e Crozza, altri 2 grandi schermi a led al Castello del Buonconsiglio e a palazzo Geremia dove è stato montato anche 1 grande schermo al plasma. Altri 24 schermi al plasma sono stati allestiti nei luoghi di maggiore afflusso. Pari a 108 kw infine l'impiego energetico giornaliero per alimentare regie, luci, impianti audio.

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