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Festival dell’Economia 2013: «Sovranità in conflitto»

Un tema volto a rilanciare le autonomie speciali e a dare maggiore autorità all’Europa. A Trento dal 30 Maggio al 2 giugno

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L’ottava edizione del Festival dell’Economia si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno 2013.
Il tema scelto «Sovranità in conflitto» va a indagare, ancora una volta, una questione di grande attualità: gli ambiti nazionali e internazionali ci propongono quotidianamente fatti e situazioni che stimolano una riflessione approfondita sul concetto di «sovranità».
Un tema particolarmente azzeccato, in un momento in cui lo Stato italiano cerca di accentrare il più possibile il proprio potere nazionale e in cui invece l’Europa deve ottenere una maggiore autorità sugli stati europei.
 
Potrebbe partire da questa edizione un tema particolarmente caro a noi, quello di esportare l’esperienza della nostra particolare Autonomia.
Questo non perché le autonomie hanno dimostrato che là dove ci sono tolleranza e autogoverno, crescono il benessere e il livello culturale.
 
L’edizione 2013, verosimilmente la prima senza Lorenzo Dellai, avrà un budget ancora più limitato della già ridotta versione 2012, ma relatori e manifestazioni saranno più numerose.
Questo perché il festival è diventato un appuntamento tanto importante da invitare anche fior di personaggi a partecipare anche gratuitamente pur di parteciparvi.
Insomma, l’appuntamento annuale dell’Economia in trentino è diventato un classico.
 
All’ottava edizione potrebbero parteciparvi nomi di assoluto rilievo, come il Governatore della BCE Mario Draghi.
Come sempre sono tanti i nomi in predicato, mentre la direzione del Festival vuole mantenere il più doveroso silenzio.
Siamo certi comunque che anche questa edizione sarà azzeccata come tutte le precedenti.
 
Secondo un sondaggio svolto dal Festival, il 13% degli italiani conosce il Festival, mentre in Trentino sono 8 persone su 10 a conoscere la manifestazione.
E coloro che lo conoscono lo vivono come un’«opportunità culturale e turistica per un territorio già turisticamente rilevante».
 
Tito Boeri, responsabile scientifico del Festival, ha spiegato il tema scelto ponendo alcune domande.
«A che livello di governo si possono prendere decisioni fondamentali nel determinare il grado di benessere dei cittadini?
«Fino a che punto è possibile integrare alcune aree di politica economica e non altre? Quale è il livello di integrazione della politica economica ottimale nell’ambito di gruppi di Paesi?
«Quali cessioni di sovranità vengono imposte dalla costruzione di una unione monetaria?
«Sono vere rinunce di sovranità quelle imposte dal governo multilaterale di fenomeni, come l’inquinamento atmosferico, che influenzano diverse giurisdizioni, travalicando gli stessi confini nazionali?
«O si tratta dell’unica sovranità possibile?
«E come si può ridurre il rischio che nella gestione di risorse comuni ci siano comportamenti opportunistici da parte di singoli stati?
«Come è possibile aumentare il controllo e la legittimazione democratica del coordinamento internazionale di queste politiche?»
 
Sono queste alcune delle domande a cui tenterà di dare risposta la prossima edizione del Festival.
Boeri, nel sottolineare come «esista molta letteratura economica che si occupa di questi temi» fa una riflessione che riguarda la crisi dell’eurozona e specifica.
 
«La crisi di quest’area ha reso questa letteratura di grande attualità e ha avviato molti nuovi lavori a cavallo tra la finanza e la macroeconomia. Cominciano anche a esserci studi, ai confini fra economia, sociologia e scienze politiche, sulla formazione di una elite e classe dirigente in grado di governare processi globali.»
 
«L’emergere di questa classe dirigente è fondamentale – sostiene il curatore scientifico del Festival – per evitare che le tensioni sulla sovranità degenerino in conflitto. La storia ci insegna quanto il rischio che si passi dalla cooperazione al conflitto sia tutt’altro che remoto, soprattutto dopo lunghe crisi economiche come quella che stiamo attraversando.
«Il contributo degli storici economici sarà molto importante anche nel ripercorrere la formazione di federazioni a partire da stati nazione, e dall’esempio di Hamilton per arrivare alla genesi della federazione australiana.»
 
Il tema del Festival sarà proposto, come per le precedenti edizioni, in format che metteranno a fuoco le varie e possibili declinazioni di «Sovranità in conflitto», favorendo una lettura «trasversale e innovativa» con esperti e testimoni di livello internazionale.
 
Appuntamento a Trento dal 30 maggio al 2 giugno 2013.

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