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La Biblioteca comunale di Trento riapre con alcune novità

Nella sede di via Roma sono a disposizione 71 postazioni di studio riservate a studenti e ricercatori di qualsiasi scuola o università

Lunedì 3 agosto la Biblioteca comunale riapre al pubblico dopo tre settimane di chiusura, ed estende i servizi per gli studenti, mettendo a disposizione nella sede centrale le sale studio per studenti e ricercatori, su prenotazione.
Ma non è l'unica novità: durante il periodo di chiusura si sono infatti svolte le complesse operazioni di cambio della piattaforma informatica di gestione delle biblioteche trentine: sono ora attivi Alma, il programma utilizzato dai bibliotecari per la gestione dei servizi, e Primo, il catalogo online per il pubblico che sostituisce OseeGenius.
Due nuovi strumenti che porteranno ad un miglioramento dei servizi all'utenza.
Nella sede di via Roma sono a disposizione 71 postazioni di studio riservate a studenti e ricercatori di qualsiasi scuola o università.

Per accedere alle postazioni è indispensabile prenotare in anticipo telefonando, a partire dal 3 agosto, al numero 0461/889521.
L'accesso alle sale di studio è consentito ai soli utenti iscritti al Sistema Bibliotecario Trentino, nel rispetto delle misure di protezione da Covid-19:
• non si potrà accedere alla biblioteca se si ha una temperatura corporea superiore ai 37,5°, se si hanno sintomi legati all'infezione da Covid-19, se si è stati in contatto con persone che hanno sintomi o positive al virus
• per tutta la permanenza in biblioteca, si dovrà indossare correttamente una mascherina di protezione delle vie respiratorie
• bisogna igienizzarsi le mani prima dell'accesso alla sala e spesso durante la giornata.
 
È possibile prenotare moduli di mezze giornate: dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 18. Tutte le postazioni saranno igienizzate ogni volta che l'utente avrà lasciato la sala.
L'offerta di spazi per lo studio è limitata alla sede centrale, e non alle sedi periferiche, perché solo in via Roma è possibile dirottare i diversi flussi di pubblico (degli utenti che vengono a prendere libri in prestito e di coloro che occupano le sale di studio) nel rispetto dei limiti di capienza delle sale individuate dai protocolli di sicurezza.
La Biblioteca comunale viene incontro in questo modo alle esigenze manifestate dagli studenti universitari, in particolare quelli non iscritti all'Università di Trento (che quindi non possono accedere alle biblioteche universitarie) di avere spazi per lo studio in città.
 
Prosegue il graduale percorso di riapertura dei servizi, man mano che le condizioni lo permettono, tenendo sempre presenti in pari misura la domanda di biblioteca dei cittadini e le esigenze di sicurezza dovute alla pandemia.

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