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Ingorghi sulla A22. L’Svp vuole più casellanti

Herbert Dorfmann: «Sono decenni che coloro che vivono in Valle Isarco lungo l’A22 sono sottoposti a un inquinamento acustico e atmosferico inaccettabile»

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Herbert Dorfmann, Magdalena Amhof, Helmut Tauber e Renate Gebhard hanno scritto ai responsabili dell'Autostrada del Brennero, chiedendo loro di intervenire per ridurre i tempi d’attesa ai caselli autostradali in Sudtirolo, oggi troppo lunghi.
Nello specifico, non è il volume aggiuntivo di traffico che causa ingorghi ed emissioni inutili, ma la mancanza di casellanti.
I sistemi di pedaggio automatici rallentano infatti l’elaborazione dei pagamenti.
A Vipiteno, da quando i casellanti sono stati sostituiti con le casse automatiche, ci sono ingorghi ogni giorno, che inevitabilmente rallentano il traffico.
Herbert Dorfmann, Obmann della Volkspartei nella Valle Isarco, lamenta: «Sono decenni che coloro che vivono in Valle Isarco, lungo l’A22, sono sottoposti a un inquinamento acustico e atmosferico inaccettabile.»

In caso di rallentamenti, un’ora di percorso costa come minimo un litro di carburante.
Più carburante significa più CO2 nell’atmosfera, il che contribuisce anche a un aumento dell’effetto serra, sottolinea Dorfmann, insieme a Magdalena Amhof, Helmut Tauber e Renate Gebhard.
Più nel dettaglio, nelle ultime settimane si sono ripetute quotidianamente lunghe code ai caselli autostradali e all’uscita autostradale di Vipiteno si sono verificati ingorghi per chilometri.

Le corsie del casello di Vipiteno sono solo parzialmente fruibili, perché, sostengono i responsabili dell’Svp, «l’A22 ha risparmiato sul personale stagionale estivo per sopperire alle perdite provocate dal Covid-19». Tuttavia, il taglio del personale è difficilmente comprensibile.
«Questa misura ha un effetto minimo sul bilancio delleA22. – afferma Herbert Dorfmann – Le conseguenze per la popolazione locale, invece, sono disastrose.»
Nella lettera inviata al presidente di Autostrada del Brennero Hartmann Reichhalter e all’amministratore delegato Diego Cattoni, gli esponenti dell’Svp della Valle Isarco chiedono quindi con urgenza più casellanti, affinché la situazione possa ritornare presto alla normalità.
«Misure di risparmio così inutili non devono più ripetersi in futuro.»
La popolazione della Valle Isarco non deve pagare il prezzo delle presunte difficoltà economiche di A22.

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