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Per le famiglie è in arrivo l’Assegno di natalità

Oggi approvato dalla Giunta della Provincia autonoma di Trento. Fra le modifiche la soglia Icef fissata a 0,40

«Il regolamento che stabilisce i requisiti di accesso all'assegno di natalità è stato modificato, la soglia dell'indicatore della condizione economico finanziaria per l'accesso a questa misura è stata fissata a 0,40.
«L'obiettivo, in questo anno contraddistinto dalla pandemia, è di consentire a un numero maggiore di persone di usufruire di questo contributo, che sostiene la natalità e le nostre famiglie.»
È con queste parole che l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, illustra la deliberazione adottata oggi dalla Giunta provinciale, che detta le condizioni e i requisiti necessari ai nuclei familiari per accedere all’assegno di natalità.
La misura ha la durata massima di 36 mesi, a decorrere dal mese successivo alla nascita e si applica anche ai figli adottati, a decorrere dal mese successivo all’adozione.
 
Il «Piano strategico straordinario a favore della famiglia e la natalità», approvato nel novembre 2019, è finalizzato a contrastare il calo demografico attraverso una pluralità di strumenti fra i quali anche il riconoscimento di un assegno di natalità.
La deliberazione oggi adottata dalla Giunta, su proposta dell’Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili in collaborazione con l’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa, fissa appunto i nuovi criteri previsti.
Contestualmente la Giunta provinciale ha provveduto anche a modificare il regolamento per i requisiti di accesso all'assegno di natalità.
 
 Requisiti  
Possono accedere a questa agevolazione i nuclei familiari con indicatore della condizione economica familiare (Icef) non superiore a 0,40, residenti in via continuativa in provincia di Trento negli ultimi due anni e in Italia negli ultimi 10 anni.
 
 Misura dell'assegno  
- euro 1.200 all’anno, rapportato a mese, per il primo figlio;
- euro 1.440 all’anno, rapportato a mese, per il secondo figlio
- euro 2.400 all’anno, rapportato a mese, per il terzo figlio e successivi;
 
L’assegno è riconosciuto per la durata di 3 anni ed è incompatibile con l’analoga agevolazione prevista dallo Stato, erogata dall’INPS, per il primo anno dal mese successivo alla nascita o all’adozione.
Per i figli nati o adottati negli anni 2020 e 2021, per i primi dodici mesi l’assegno è erogato dallo Stato e la Provincia riconosce l’assegno di natalità a decorrere dal 13° mese di nascita o adozione per i successivi due anni, con verifica annuale del mantenimento delle condizioni che danno diritto all’accesso.
 
La domanda dell’assegno di natalità della Provincia, per i nati o adottati nell’anno 2020 per il secondo anno di vita o di adozione, è presentata all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa attraverso gli istituti di patronato e assistenza sociale, contestualmente alla domanda dell’assegno unico provinciale riferito al periodo 1 luglio 2021 - 30 giugno 2022 con riconoscimento dell’assegno di natalità a decorrere dal 13° mese di vita o di adozione.
L’Assegno è rinnovato per il terzo anno di vita in presenza del mantenimento dei requisiti per l’accesso.
 
Per i nati o adottati nell’anno 2021 per il secondo anno di vita o di adozione, la domanda è presentata contestualmente alla domanda di assegno unico provinciale per l’anno 2022.
I requisiti per l'accesso all'assegno di natalità e gli elementi per la determinazione della relativa misura sono dedotti dalla domanda per il conseguimento dell'Assegno unico provinciale.
Il contributo è rinnovato per il terzo anno di vita in presenza del mantenimento dei requisiti.

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