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Confronto sulla viabilità con l’amministrazione di Andalo

All’incontro ha partecipato anche il dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche Luciano Martorano

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Il sindaco di Andalo Alberto Perli e il vicesindaco Eleonora Bottamedi sono stati ricevuti nei giorni scorsi dal presidente Maurizio Fugatti.
L’incontro, a cui ha partecipato anche il dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche Luciano Martorano, si è focalizzato sul tema della viabilità.
In particolare è stata illustrato il tracciato della strada che, nelle intenzioni del Comune, dovrebbe essere realizzata in quattro unità funzionali ad est dell’abitato e che dovrebbe collegarsi con le strade per Molveno, Cavedago e Fai della Paganella.
Il traffico, è stato evidenziato dal sindaco, è un tema molto sentito dalla comunità locale, soprattutto nei periodi di attività turistica.
Dal paese di Andalo passano una strada provinciale e una statale e nel paese si concentrano numerosi servizi e attività legate alla ricettività.
 
Le presenze, nei periodi di maggiore afflusso, sono di diverse migliaia di persone al giorno. Il tema della viabilità è quindi in discussione da molti anni.
Ora l’amministrazione comunale ha individuato una soluzione: una variante esterna che colleghi la provinciale 64, la statale 421 e le località da cui partono gli impianti di risalita.
Approvata dal Consiglio comunale, la nuova ipotesi di tracciato è stato recepito nel Piano Territoriale di Comunità e nel PRG di Andalo.
L’intervento è stato previsto in quattro Unità funzionali, di cui una, Rindole-Laghet, è già stata finanziata ed appaltata in quanto già prevista nel PRG come bretella interna di collegamento. Questo primo intervento è stato finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, dal Comune di Andalo e anche dalle due Società che gestiscono gli impianti di risalita.
 
La proposta del Comune è di confrontarsi con la Provincia sulla complessiva realizzabilità e programmabilità dell’opera con tutte le rimanenti Unità funzionali.
La Provincia ha confermato che, soprattutto per i grandi interventi, è sempre preferibile, quando tecnicamente possibile, prevedere di procedere per unità funzionali che una volta concluse siano utilizzabili, in modo da poter programmare nel tempo la realizzazione complessiva delle opere e relativi finanziamenti in funzione delle disponibilità di bilancio.
A questo proposito si è raggiunto l'accordo di effettuare uno studio di massima sulle diverse unità funzionali per valutare l'impatto finanziario di ciascuna e complessivo.

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