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Al centro dell'incontro le relazioni e la vicenda di Chico Forti

Il Presidente Fugatti a colloquio con il Console generale degli Stati Uniti d’America Robert Needham

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Il rafforzamento delle relazioni economiche fra il Trentino e gli Stati Uniti e il trasferimento di Cicho Forti dagli Usa all’Italia, conformemente alla decisione assunta dal governatore della Florida lo scorso dicembre, sono stati al centro dei colloqui svoltisi stamani in modalità di videoconferenza fra il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ed il Console generale degli Stati Uniti d’America Robert Needham.
All’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità, hanno partecipato anche il viceconsole Brett Dvorak e il responsabile del settore internazionalizzazione e relazioni economiche della Provincia Raffaele Farella.
Il console Needham, che ha già visitato il Trentino in passato in veste di turista, apprezzandone le molte attrattive, ha espresso interesse per il modo in cui il territorio sta gestendo l’attuale crisi pandemica, ma anche per le iniziative del Trentino nel campo della Green economy, per le partnership avviate con importanti realtà americane, e relativamente alla possibilità di approfondire i rapporti, già molto buoni, fra le istituzioni universitarie e della ricerca trentine e statunitensi.
 
Il Presidente Fugatti ha sottolineato a sua volta l’ottima collaborazione esistente fra il Trentino e gli Usa e ha ringraziato per l’aiuto prestato dagli Stati Uniti con alcune forniture medico-sanitarie distribuite in Trentino dopo l’inizio della pandemia.
Fugatti ha inoltre brevemente illustrato al console l’esigenza di ragionare assieme sull’accesso delle produzioni agricole del Trentino – in particolare le mele – negli Stati Uniti, al netto delle restrizioni tecniche vigenti, nonché su una possibile crescita della presenza del turismo statunitense in provincia.
L’incontro si è concluso con l’auspicio di poter organizzare al più presto un incontro del console e del suo staff, anche non-virtuale, in Trentino, non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno.
 
«Per noi è un onore potervi conoscere – ha detto Fugatti in apertura della videoconferenza – seppure con queste modalità tecnologiche.
«Sono lieto di rappresentare l’amicizia vera che il Trentino ha e vuole continuare a coltivare con gli Usa, sotto il profilo istituzionale e anche economico.
«Siamo una piccola realtà, che gode però di una particolare autonomia, esercitando quindi funzioni e competenze molto ampie.
«Abbiamo significativi rapporti economici con gli Usa, che vogliamo far crescere. Ci sono importanti aziende americane – ad esempio Dana, Watts Industries Italia, Esseffe, O-I Manifacturing Italy Spa, Vetri Speciali Spa, TRC (Technical Rubber Company) – che hanno effettuato investimenti e acquisizioni in Trentino.
«Anche alcune aziende trentine, come Aquafil o Zobele Holding, sono molto attive negli Usa.»
 

 
«La pandemia ha avuto un impatto molto pesante, sia sul versante sanitario che su quello economico, in particolare nel settore del turismo, che rappresenta il 25% circa del nostro pil, – ha continuato Fugatti. – Al nuovo Governo italiano abbiamo chiesto due cose: innanzitutto un cambio di passo sulla messa a disposizione dei vaccini, per poter provvedere alle previste somministrazioni alla popolazione.
«Inoltre abbiamo sollecitato riconoscimenti economici per le attività rimaste chiuse durante il lockdown, da aggiungere ai sostegni provinciali che comunque impiegheremo.
«Sul fronte europeo, beneficeremo anche in Trentino dei fondi del Recovery fund, in particolare per quanto riguarda gli interventi a Trento e Rovereto compresi nel progetto internazionale di raddoppio della ferrovia del Brennero.
«Ci attendiamo inoltre che vi siano altre risorse a disposizione dei territori e che i territori possano gestire autonomamente.»
 
Il console si è detto consapevole delle questioni economiche che il Presidente Fugatti ha sollevato ed ha espresso la sua disponibilità a portarle all’attenzione degli uffici competenti e ha ringraziato l’università di Trento e le altre istituzioni scientifiche per i molti studenti e ricercatori statunitensi che accolgono, auspicando che l’interscambio possa essere rilanciato con forza all’indomani della fine della pandemia.
«Riguardo al turismo – ha aggiunto – la vostra provincia è così bella e io non posso che incoraggiare i miei concittadini a farvi visita.»
Infine, si è parlato della vicenda di Chico Forti.
Fugatti ha auspicato che si riesca a dar corso in tempi rapidi alla decisione del governatore della Florida del 23 dicembre scorso, che autorizza il trasferimento di Forti in Italia.
Il console ha detto di conoscere il caso, che passerà ora al Ministero della Giustizia americano.

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