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Il Comune di Brentonico sostiene lo sport invernale

Il vicesindaco Togni: «Attività al minimo, ma abbiamo ospitato allenamenti e gare»

Il Comune di Brentonico ha sostenuto, con un contributo di 2mila euro, l’Associazione Sci club agonistica del Baldo Asd che, nelle giornate del 6 e 7 marzo, sulle piste di San Valentino ha organizzato i Campionati regionali di sci alpino per le categorie baby e cuccioli maschile e femminile.
La giunta ha deliberato il finanziamento perché la manifestazione ha visto la presenza di circa 600 atleti iscritti nello slalom gigante ed è risultata molto complessa e impegnativa considerata la pandemia.
Le due giornate hanno avuto inoltre una valenza di promozione turistica e di diffusione della pratica sportiva.
L’occasione è buona per fare il bilancio di un inverno davvero anomalo. A proporre la sua analisi è Moreno Togni, vicesindaco e assessore allo sport, associazioni, agricoltura e foreste.
 
«L’attività sportiva invernale non si è fermata completamente. In particolare, essendo consentita la pratica degli sport individuali, le società sportive e gli atleti tesserati Fisi hanno potuto continuare ad allenarsi.
Con le prime nevi gli allenamenti si sono potuti svolgere sulle piste sempre ben preparate dell’altopiano grazie all’impegno della Brentonico Ski per lo sci alpino e del Gruppo sciatori per lo sci di fondo e biathlon, rispettivamente a San Valentino e a San Giacomo. Il tutto nel rispetto dei protocolli emanati dal Coni e dalla Fisi.

Solo a gennaio sono potute partire le prime gare, quando la federazione ha emanato precise disposizioni in merito all’attività agonistica anche per gli atleti tesserati. Sulle nevi di San Giacomo, a cura del Gruppo Sciatori Brentonico, si sono svolte due gare provinciali: una di sci di fondo il 10 gennaio, che ha dato il via all’attività agonistica in provincia, e l’altra di biathlon il 17 gennaio. A San Valentino invece, sulla pista “canalone”, si sono svolte varie competizioni fra le quali i campionati trentini baby e cuccioli del 6 e 7 marzo scorsi.

Alle società sportive che hanno potuto continuare nelle loro attività va riconosciuto il grande impegno profuso per dare continuità all’attività sportiva, specie rivolta ai giovani. Le stesse, così come le famiglie, hanno dovuto infatti affrontare notevoli disagi per rispettare i protocolli anti Covid, non solo durante l’attività, ma anche per gli spostamenti, nell’organizzazione delle competizioni e delle trasferte. Disagi che hanno portato anche a notevoli incrementi delle spese e minori introiti, specie da sponsorizzazioni. Per questo credo sia particolarmente importante, quest’anno, che l’amministrazione pubblica contribuisca a supportare il mondo dell’associazionismo sportivo.»

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