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Grandi opere: visita del viceministro Morelli nell'Alto Garda

Presentata l’ipotesi di collegamento ferroviario fra Riva e Rovereto, quindi sopralluogo al cantiere San Giovanni - Cretaccio

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Oggi a Riva del Garda è arrivato il viceministro per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili Alessandro Morelli: l'occasione della visita fare il punto su alcune grandi opere nella zona, in particolare il collegamento stradale Passo San Giovanni - Cretaccio e lo studio di fattibilità per un collegamento ferroviario fra l'Alto Garda e l'asse del Brennero.
Ad accogliere il viceministro vi erano il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il sindaco Cristina Santi con il vicesindaco Roberto Zampiccoli e gli assessori comunali; presenti anche i tecnici provinciali, ovvero i dirigenti generali del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Raffaele De Col, del Dipartimento infrastrutture e trasporti, Stefano De Vigili e del Dipartimento territorio, ambiente, energia e cooperazione, Roberto Andreatta, nonché il dirigente dell'Agenzia provinciale per le Opere pubbliche, Luciano Martorano con il dirigente del Servizio Opere stradali e ferroviarie, Mario Monaco.

Nella seconda parte della visita, il viceministro Morelli ha effettuato un sopralluogo al cantiere della galleria passo San Giovanni – Cretaccio. Accanto al presidente Fugatti vi erano gli amministratori della zona, ovvero il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi che è anche commissario della Comunità, quello di Mori Stefano Barozzi, i primi cittadini di Riva, Cristina Santi, e di Arco, Alessandro Betta con la vicesindaco Silvia Betta.
Il presidente Fugatti, nel ringraziare il viceministro Morelli, ha ricordato come la sua presenza testimoni «l’attenzione e la volontà di capire sul posto le problematiche e le esigenze dei territori», mentre sul collegamento ferroviario ha evidenziato come si tratti di «un’ipotesi sulla quale convergono gli amministratori locali, utile non solo per la mobilità del territorio, ma anche per la fruizione turistica di quest’area importantissima».

«Il nostro obiettivo è quello di valorizzare fin da subito le piccole grandi opere, ovvero quelle infrastrutture che, seppur a livello nazionale si possono considerare minori, non lo sono per i territori di riferimento, – ha assicurato il viceministro Morelli. – Ho percepito che l’ipotesi di collegamento ferroviario per voi è fondamentale e che si tratta di un’opera necessaria per l’intera rete infrastrutturale della zona.
«In attesa delle valutazioni di RFI che auspichiamo siano positive, farò la mia parte per arrivare a una soluzione in tempi rapidi.»
 
 Sull’ipotesi di collegamento ferroviario Rovereto – Riva  
Il dirigente Andreatta, nel presentare al viceministro Morelli l'ipotesi di collegamento ferroviario fra l'Alto Garda e l'asse del Brennero, ha ripercorso alcuni progetti, fra cui l'elettrificazione della ferrovia della Valsugana prevista da un Protocollo d'intesa stilato fra la Provincia e RFI lo scorso anno, e il «Treno delle Dolomiti», ovvero l'ipotesi di collegamento tra le due linee commerciali «Primolano - Bassano del Grappa» e «Belluno - Montebelluna», sul quale Provincia e RFI stanno collaborando per lo svolgimento di valutazioni preliminari sulla fattibilità tecnico-economica.
 
In merito alla ferrovia per la zona gardesana, va evidenziato che è in corso lo studio di fattibilità tra Provincia e R.F.I: la linea, un– quindicina di chilometri, si può considerare parte integrante del corridoio nord sud.
Il territorio dell'Alto Garda totalizza 4 mln/anno di presenze turistiche, il 70% della quali provenienti dal Nord Europa: un collegamento diretto tra il mondo germanico e il Garda trentino conferirebbe maggiore attrattività all'area lacuale; si tratterebbe di una ferrovia con carattere sovranazionale e a scartamento ordinario.
 
 Collegamento viario San Giovanni-Cretaccio  
Il cantiere, oggetto della visita del viceministro, è l'Unità Funzionale 2 del Collegamento Viario San Giovanni-Cretaccio, per il quale è previsto un importo complessivo di finanziamento pari a circa 140 milioni di euro.
Questo l'avanzamento dei lavori per l'unità funzionale 2, ovvero la galleria da Passo San Giovanni alla Maza: lo scavo realizzato fino ad oggi è pari a circa 570 metri di galleria stradale e 620 metri di cunicolo di emergenza; si stima che l’ultimazione dei lavori slitti ai primi mesi del 2023 per aspetti collegati al Covid 19, nonché per un imprevisto geologico quasi superato e per alcune migliorie tecniche fra cui una variante che riguarda la revisione dell’intersezione a rotatoria al Passo di San Giovanni.
A breve si inizierà con lo scavo della galleria anche da sud, sul lato Maza.
Lo sviluppo della galleria è pari a circa 2.800 metri lineari, mentre il volume complessivo di scavo stimato è di circa 750 mila metri cubi.
L'unità funzionale 3, che corrisponde al collegamento Linfano - Cretaccio, è in fase di progetto preliminare; si prevede il completamento della progettazione entro un anno e la realizzazione in due anni, in linea con il completamento della galleria.

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