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Concorso pubblico, distanziamenti garantiti: 4 mq a candidato

La Provincia: precise misure logistiche e igienico-sanitarie per le selezioni in presenza

Il protocollo di sicurezza anti-Covid applicato per le procedure di concorso pubblico prevede il rispetto delle distanze interpersonali al fine di evitare assembramenti.
Lo precisa la Provincia autonoma di Trento in merito ai timori espressi riguardo alla selezione che vedrà giovedì primo aprile 2021 una prova in presenza.
Per lo svolgimento dei test ci sono precise misure logistiche, organizzative ed igienico sanitarie. Inoltre, è stata predisposta la presenza per ciascuna sede di concorso di massimo 30 candidati, la presentazione da parte di ciascuno di questi dell’esito Covid-negativo di un test antigenico rapido o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti, il distanziamento in ogni momento della procedura dei candidati di almeno 2 metri e la predisposizione ad uso esclusivo di ciascun partecipante di almeno 4 metri quadrati per lo svolgimento della prova.
 
La Provincia risponde alle perplessità evidenziate circa la possibilità di poter dare seguito alle procedure di concorso pubblico, specie in questo particolare momento nel quale la pandemia ha imposto la classificazione di molte regioni italiane quali zone rosse.
Il DPCM del 15 gennaio scorso ha consentito la ripresa delle prove selettive dei concorsi pubblici in presenza, previa adozione da parte del dipartimento della funzione pubblica di un protocollo validato dal comitato-tecnico scientifico.
Tale protocollo emanato il 3 febbraio scorso è destinato a tutto il personale coinvolto nell'organizzazione del concorso: candidati, commissioni esaminatrici, personale di vigilanza, ha l'obiettivo di fornire indicazioni per l'organizzazione e la gestione delle prove del concorso, al fine di prevenire il rischio di contagio da Covid-19.
La Provincia, con ordinanza numero 66 del 5 marzo 2021, punto 49, ha recepito tale protocollo indicando le misure logistiche, organizzative ed igienico sanitarie, per lo svolgimento delle prove.
 
Ancora, il protocollo consente lo spostamento tra le diverse regioni dei candidati, senza alcun tipo di limitazione.
Oltre alle misure più indicative già segnalate, ci sono ulteriori dotazioni per minimizzare i rischi. A ciascun candidato sarà consegnata una mascherina chirurgica da parte dell'amministrazione, il personale di sorveglianza e la commissione utilizzeranno mascherine FFP2, le postazioni di identificazione saranno protette da schermi in plexiglass, il materiale per lo svolgimento della prova sarà posizionato direttamente presso le postazioni operative, evitando la consegna personale, i candidati usufruiranno di accesso esclusivo a senso unico tanto in ingresso quanto in uscita. Infine, prima e dopo ciascuna prova verranno svolte operazioni di pulizia e sanificazione secondo il protocollo.
La Provincia pertanto non ha motivo di ritenere che il concorso così come organizzato comporti rischi specifici rispetto a quanto si può osservare nella generalità delle situazioni di vita e lavoro quotidiane.

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