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Si è deciso di fare squadra per la tutela dei minori

Magistratura minorile, Scuola e Servizi sociali, sottoscritto un patto di collaborazione degli istituti comprensivi di Trento con il servizio Welfare

Fatti di cronaca riconducibili a forme di devianza giovanile, nuove emergenze conseguenti anche alla pandemia, contesti educativi sempre più fragili ed istanze complesse di affrancamento da condizioni di marginalità impongono un lavoro di squadra tra le Istituzioni che a diverso titolo sono chiamate a sostenere, accompagnare e tutelare la crescita dei minori.
Con tale obiettivo il 20 novembre 2020 gli istituti comprensivi di Trento hanno sottoscritto con il servizio Welfare e coesione sociale del Territorio Val d’Adige un accordo di collaborazione.
In esso venivano definiti modalità e strumenti del lavoro integrato che vuole mettere al centro il benessere del minore.
Nella messa a terra di tale accordo è emersa subito la necessità di un confronto e di un forte coinvolgimento di chi nelle situazioni particolarmente pregiudizievoli per il minore ha un ruolo molto importante.
 
Le Autorità giudiziarie minorili si sono dimostrate fin da subito disponibili ad una collaborazione, per nulla scontata, ad integrare l’accordo dimostrando, con l’adesione allo stesso, la capacità di andare oltre il tecnicismo giuridico e di saper trovare una mediazione nella comunicazione e nelle prassi tra istituzioni.
Il nuovo accordo di collaborazione è stato sottoscritto ufficialmente questa mattina a Palazzo Geremia tra Istituti comprensivi della città di Trento, servizio Welfare e coesione sociale del Territorio Val d’Adige, Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni e Tribunale per i minorenni.
L’integrazione all’accordo crea i presupposti di un sistema di comunicazione virtuoso generativo di collaborazioni efficaci. Va riconosciuta in questa nuova stesura la fattiva assunzione di responsabilità degli uffici giudiziari locali (Procura e Tribunale per i minorenni) che confermano nella nostra città nel nostro territorio la disponibilità a lavorare sistematicamente con enti e istituzioni di diversa composizione.
 
L’accordo stabilisce e rinforza le modalità di collaborazione, definendo operativamente strumenti e tempi di comunicazione, consulenza, richiesta di collaborazione, formazione del personale e monitoraggio.
Accompagnare i più giovani nello sviluppo personale, nella crescita sociale e all’interno del percorso scolastico anche attraverso azioni co-progettate di recupero, è la via privilegiata per promuovere l’inclusione, diminuire la dispersione scolastica, agevolare percorsi di qualificazione professionale e di inserimento lavorativo contrastando così l’ingresso nel circuito della povertà e delle disuguaglianze.
Una proficua collaborazione tra professionisti e comunità garantisce l’esito degli interventi a sostegno del benessere dei minori e delle loro famiglie, in un’ottica di prevenzione e di cura, attraverso il potenziamento di fattori «protettivi» efficaci che necessariamente richiedono la partecipazione attiva e consapevole degli adulti.

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