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Modello 730: si avvicina la scadenza del 30 settembre

I consigli sulle più di 100 spese che si possono inserire in dichiarazione dei redditi per ottenere la detrazione sono molte

Mancano poche settimane per la presentazione con CAF ACLI del Modello 730: la data limite, infatti, è fissata al 30 settembre. Anche al di fuori dei casi in cui esiste l’obbligo di fare la dichiarazione, ci sono molte situazioni nelle quali presentare il modello 730 può essere conveniente; ad esempio, quando nel corso del 2020 si sono sostenute molte spese detraibili - spese mediche, per l’affitto, per l’istruzione, per contributi a colf e badanti ecc… - che potrebbero concretizzarsi in un credito d’imposta.
Infatti, le spese che si possono inserire in dichiarazione dei redditi per ottenere la detrazione sono molte, più di cento.
Tra le più comuni ci sono le spese mediche, le spese per l'istruzione, le spese di ristrutturazione e risparmio energetico, le spese per gli abbonamenti ai trasporti pubblici, le assicurazioni per i danni causati da eventi calamitosi.
 
«Attenzione però – ricorda Morena Facchini, esperta fiscale di CAF ACLI – perché a partire dal 2020 è scattato l’obbligo di effettuare tramite sistemi tracciabili quell’ampio menu di spese che danno diritto alla detrazione del 19%.
«Per “tracciabili” si intendono i pagamenti effettuati con carte prepagate, di credito o bancomat, ma anche tramite bonifici, assegni, versamenti bancari e postali.
«Fanno eccezione le spese per i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale, per le quali è prevista la detrazione al 19% ma non è obbligatorio utilizzare metodi di pagamento tracciabili.»
 
Nella dichiarazione dei redditi 2021 ci sono altre importanti novità.
La prima relativa al Superbonus 110%, per la quale sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 per specifici lavori di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza anti-sismica delle abitazioni, spetta una detrazione del 110%, se non si è optato per la cessione del credito o lo sconto in fattura.
Inoltre, chi ha beneficiato del bonus vacanze entro il 31 dicembre 2020, per l’80% del suo valore sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto alle strutture turistiche ricettive, può richiedere la quota residua del bonus come detrazione del 20% in dichiarazione.

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