Home | Interno | «Nessuna discriminazione alla Motorizzazione Civile di Trento»

«Nessuna discriminazione alla Motorizzazione Civile di Trento»

Ecco cosa può essere successo, secondo una libera ricostruzione popolare dei fatti

Anzitutto i fatti.
Il Servizio Motorizzazione Civile della Provincia smentisce il presunto caso di discriminazione che sarebbe avvenuto nei riguardi di un giovane di origini calabresi durante un esame di teoria alla Motorizzazione civile di Trento, segnalato da un consigliere provinciale e ripreso da altri organi di informazione.
Secondo la ricostruzione dei responsabili del Servizio Motorizzazione Civile la persona in questione, durante l’esame, sarebbe stata trovata in possesso di apparecchiature elettroniche con le quali cercava di superare in maniera irregolare la prova.
Una volta scoperto ha sostenuto che si trattasse di un ausilio utilizzato per problemi di sordità e ha abbandonato l'aula prima della comunicazione dell'esito.
L'episodio è stato segnalato ai competenti organi di polizia e la versione fornita dall’esaminatore che aveva scoperto l'utilizzo, non consentito, delle apparecchiature elettroniche, è stata confermata anche da altro personale della Provincia presente sul posto al momento dell’esame.
Si precisa, infine, come nessuna frase razzista o discriminatoria sia stata pronunciata dal personale dipendente, né all'atto dell'appello, né al momento in cui è stato scoperto l'utilizzo del dispositivo.
 
Quindi la ricostruzione analogica.
Questo fatto ci ricorda un aneddoto sorto negli anni Cinquanta attorno alla figura della onorevole Elsa Conci, che vogliano riportare.
Squilla il telefono del direttore della SIT. Alza il telefono, è l’onorevole Conci. Il direttore si alza in piedi per rispondere.
«Comandi, onorevole.»
La dottoressa Conci è fredda, concisa, seccata.
«Stamattina mi avete mandato degli operai a sistemare l’impianto elettrico. Lo ricorda vero?»
«Sì, signora. Ho scelto i due migliori.»
«Ah, bene!»
«Perché? C’è qualcosa che non va?»
«Urlano come animali, litigano come galli, bestemmiato come turchi!»
«Ossignore, corro subito a vedere!»
Il direttore si fionda a casa della onorevole Conci e corre dai due operai. La Conci è presente.
«Cosa avete fatto! Toni, tu che sei un padre di famiglia! Bepi, un timorato di Dio! Cosa è successo?»
«Niente direttore» risponde sommesso Bepi. «Ho passato al Toni la scodella del piombo fuso e lui, per sbaglio, me lo ha rovesciato giù per il collo. E allora gli ho detto Perbacco, Antonio, stai più attento!»
Ecco, mutatis mutandis, cosa può essere accaduto alla Motorizzazione civile.

GdM

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni