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A cinquant'anni dal Pacchetto del Trentino Alto Adige

Regione, Fugatti: «Il cinquantesimo del secondo statuto d’autonomia sia un’occasione per guardare al futuro»

«Ragionare sul Cinquantenario del Secondo Statuto d’autonomia, su quella radicale riforma dell’autonomia approdata nel 1972 all’entrata in vigore del nuovo Statuto, significa fare i conti con la storia antecedente, ma specialmente con quel mezzo secolo che ne è seguito.»
È con queste parole che il Presidente della Regione Maurizio Fugatti ha dato avvio alla giornata di studio sull’«esercizio dell’Autonomia» in collaborazione con i due Archivi provinciali di Trento e Bolzano, la Fondazione Museo storico e la Fondazione Bruno Kessler.
Una iniziativa che di fatto entra pienamente nel programma di iniziative dedicate al Cinquantenario del Secondo Statuto d’autonomia che ha messo a fuoco il tema delle «carte dell’autonomia», delle sue fonti documentarie e dei relativi progetti che si sono sviluppate proprio partendo dall’analisi storico-critica di quelle fonti.
 
«È un tema d’interesse comune per le due Provincie autonome di Trento e di Bolzano – ha continuato Fugatti – e lo è, parlo in questo caso da Presidente della Giunta regionale, per immaginare quanto lo spazio della nostra Regione possa essere funzionale a rafforzare le forme di collaborazione proprio sul terreno della comune cultura dell’autonomia e dei suoi riferimenti storici.»
E a proposito dello studio dei documenti il Presidente ha voluto citare la figura di Bruno Kessler.
«Rappresenta un significativo caso di studio per il rilievo avuto in termini politici e istituzionali – ha detto Fugatti. Credo, infatti, che solo tramite l’analisi e l’interpretazione di queste fonti potremmo favorire piste di ricerca e nuove letture e compiere quindi dei passi in avanti.»



In conclusione, il Presidente ha espresso il desiderio che il Cinquantenario diventasse non solo una fase di studio, ma soprattutto un’occasione per guardare al futuro e alle prospettive della nostra autonomia mettendo al centro come interlocutore privilegiato la cittadinanza e in particolare i giovani.
All’evento ha portato il suo saluto anche il vicepresidente della Regione Arno Kompatscher sottolineando che analizzare le fonti archivistiche della nostra Autonomia per conoscere non soltanto i tempi di crisi, ma anche le strategie vincenti e i punti cardine, dove si sono fatti passi in avanti, è un tema molto importante.

«Quando mi reco a Roma e devo spiegare una legge provinciale o regionale nei ministeri – ha spiegato in un video Kompatscher – mi trovo spesso a dover ritornare a rimarcare le origini e la struttura della nostra Autonomia ricordando che questo non riguarda soltanto le minoranze linguistiche presenti nella nostra Regione». «È proprio per questo che è importante ritornare alle fonti, conoscerle, spiegarle e farle capire. Comprendere questi contesti – ha concluso – non è quindi utile soltanto per tutelare la nostra Autonomia, ma anche per svilupparla ulteriormente.»

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