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Da oggi al prossimo 20 novembre 2021 le finali

Ic Trento 3 e ITT Buonarroti alle finali internazionali di World Robot Olimpiad

Sono due le squadre trentine che si sono qualificate alla fase nazionale della gara World Robot Olympiad™ (WRO™) 2021 disputatasi on line il 12 novembre.
Per la categoria ROBOMISSION JUNIOR (13-15 anni) si è qualificata la squadra TRENTO3.VERDE composta da Samir Belgacem, Daniele Braghetto e Tobia Petrolini con una gara perfetta che le ha garantito il primo posto e la partecipazione a Stoos (Svizzera), dove da oggi 18 novembre al 20 novembre si tiene la finale internazionale di robotica educativa.
Il lavoro di preparazione è stato condotto con grande passione dalla docente Francesca Donati e del formatore per la Rete STAARR, Tommaso Scarano.
 
Qualificato anche il team di Robotica dell’Istituto Tecnico Buonarroti che da oggi al 20 novembre partecipa online alle finali internazionali per la categoria Open Senior.
La squadra composta da Leonardo Zattara, Lorenzo Denardi e Davide Colletta, supportati dai loro docenti Giacomo Colle, Santo Domenico Annino, Alberto Franzaroli e Daniele Costa, si è cimentata con il tema di quest'anno PowerBot, la sfida che incentiva a ideare e costruire un modello robotico per l’uso di energie rinnovabili nella propria casa o nella comunità.
Il Buonarroti.Team ha ideato e realizzato un progetto intitolato «Scuola smart» che prevede una riqualificazione della scuola, dal punto di vista energetico e funzionale di servizi interni ed esterni, affinché si riduca al minimo il consumo di materie prime ed il consumo di energia elettrica derivante da fonti non rinnovabili.
 
Entrambe le scuole appartengono alla Rete STAARR (Scuole del Trentino Alto Adige in Rete per la Robotica), di cui il Buonarroti è capofila, che da anni si spende per la promozione e diffusione della Robotica educativa in tutti gli ordini di scuola.
La Robotica praticata fin dalla scuola primaria mira al miglioramento delle competenze degli allievi puntando sull’apprendimento attivo e collaborativo e sul potenziamento delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).
Il successo realizzato dalle due squadre trentine conferma il valore di questo nuovo approccio educativo e l’importanza dello sviluppo di un curricolo verticale che si rafforza tra istituti in rete. Imparare scienza e tecnologia giocando e divertendosi è un sicuramente un modo efficace per raggiungere obiettivi sfidanti.

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