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Bilancio di fine anno per i gestori rifugi SAT

Il saluto di Ezio Alimonta – Segantini: passaggio di consegne – Gli impegni 2022: prenotazioni on line, nuovi tariffari, gestione delle risorse idriche

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Chiusure e passaggi di consegne importanti all’ultima riunione annuale dei gestori rifugi SAT.
Allo Spazio Alpino si sono riuniti, in presenza e in collegamento, i 33 rifugisti SAT per il consueto bilancio di fine anno e prospettive 2022. È dunque tempo di nuovi sguardi e nuovi orizzonti.
 
A portare i saluti insieme alla presidente SAT, Anna Facchini, anche due volti noti agli uomini della montagna: Ezio Alimonta, presidente uscente dell’Associazione gestori Rifugi ed Egidio Bonapace, gestore decennale del rifugio Segantini.
Per entrambi è arrivato un caloroso applauso di saluto e la consegna da parte della presidente di un piccolo abete, simbolo dei boschi e della montagna, per l’impegno e il lavoro svolto.
 
Egidio Bonapace ha quindi augurato buon lavoro a Carmela Caola, giovane e nuova gestrice del Segantini.
«Sono stati anni belli quelli passati al Segantini. Per tutti lavorare è fatica, ma dei tanti lavori che ho fatto questo è quello che più mi è piaciuto.
«Sono un osso duro, un buonista che ha sempre detto anche ciò che non andava. Della montagna si parla sempre un modo enfatico e passionale, ma abbiamo bisogno di investimenti.
«Siamo in 550 mila, dobbiamo dirci le cose come stanno e guardare anche ai cambiamenti.»
 
Ezio Alimonta ha salutato i rifugisti con una raccomandazione.
«Nei giorni scorsi è stato eletto il nuovo direttivo dell’Associazione Rifugi, nei prossimi giorni verrà eletto il nuovo presidente a cui già auguro buon lavoro.
«Ci sono diverse questioni che dovranno essere affrontate e l’impegno è che vi siano proposte congiunte tra l’Associazione e la SAT.
«Le tariffe vanno riviste. Cibi e bevande che arrivano in quota hanno costi di trasporto alti che pesano davvero troppo sui gestori, così come non è ammissibile che per dormire si faccia spendere 7 euro.
«Vanno bene gli sconti a soci e associati ma servono nuovi ragionamenti, così come deve esserci bilanciamento con i gestori privati dei rifugi.»
 

 
Anna Facchini ha rimarcato che da parte di SAT ci sarà un impegno a collaborare.
«Serve coordinazione e coordinamento, – ha detto la presidente. – Noi abbiamo 33 rifugi, l’associazione 144. Insieme possiamo avere più voce anche per dialogare con la presidenza del CAI nazionale, il cui presidente Riccardo Giacomelli è anche un trentino.
«I gestori sono anche imprenditori e sui nuovi tariffari cercheremo di non avere voci differenti.»
 
Tra gli ordini del giorno: l’andamento della stagione estiva presentato da Renzo Franceschini, della commissione rifugi; i lavori eseguiti e i nuovi contratti di custodia e gestione su cui si è soffermata la vicepresidente SAT, Iole Manica.
«In questo periodo si stanno rivedendo i contratti di custodia e gestione per ottimizzare spese e investimenti, – ha detto Manica. – I contratti verranno rivisti con durata quinquennale per permettere anche agli stessi gestori una programmazione puntuale e trasparente del lavoro e degli interventi.»
 
Il direttore Claudio Ambrosi ha quindi presentato il nuovo progetto di prenotazione on line per i rifugi, una piattaforma già utilizzata dai club alpini tedeschi, austriaci, sloveni e svizzeri.
«Abbiamo invidiato questa piattaforma che non ha natura commerciale perché mette in relazione e collega i rifugi dell’arco alpino e transfrontalieri.
«È in cinque lingue ha un referente generale a Vienna e uno per ogni paese aderente.»
Il passo successivo sarà quindi quello di invitare i gestori a una valutazione di adesione al nuovo sistema.
 
Quanto agli impegni 2022, così Sandro Magnoni, presidente commissione rifugi SAT.
«Dobbiamo essere positivi e propositivi. La stagione 2021 sostanzialmente è andata bene, recuperando parte di quanto perso nel 2020 anno del covid e delle chiusure.
«Il rapporto con i gestori è buono; i lavori di ristrutturazione programmati nelle varie strutture sono stati portati a termine e presentati.
«Il 2022 ci attende con altri lavori di riqualificazione e responsabilità soprattutto riguardo il corretto utilizzo delle risorse e in particolare di quelle idriche.
«L’ottica sarà quella di ridurre sempre di più il consumo di plastica potabilizzando, ove possibile, l’acqua.»

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