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Coppa Davis, Slovacchia-Italia 2-3: Sinner non delude, anzi

L’indimenticabile prima volta per Musetti – A settembre gli azzurri in campo nei gironi delle Finals

Nell’ultima giornata della sfida valida per i preliminari dell’edizione 2022 sul veloce indoor della «NTC Arena» di Bratislava dopo il successo in doppio di Polasek/Zelenay si Bolelli/Sinner è arrivato quello di Jannik su Horansky ma soprattutto quello dell’esordiente Lorenzo su Gombos nel singolare decisivo
È finita con una vittoria fantastica, ancora più bella perché arrivata al quinto match e dopo lo spettro di una sconfitta per nulla ipotizzabile alla vigilia.
L’Italia ha battuto 3-2 la Slovacchia nella sfida valida per il turno preliminare della Davis Cup by Rakuten 2022, che si è conclusa sul veloce indoor della "NTC Arena" di Bratislava. A settembre dunque azzurri in campo nei gironi delle Finals.
 
Nel singolare decisivo Lorenzo Musetti (n.57 ATP), chiamato a sostituire Sonego (n.21 ATP) e all’esordio assoluto in singolare, ha battuto in rimonta per 67(3) 62 64, dopo una battaglia di quasi due ore e mezza, Gombos (n.110 ATP).
«Una gioia incredibile… adesso sono carico per Indian Wells e Miami: succederanno belle cose perché sto giocando il mio miglior tennis, – ha detto un Musetti strafelice per il suo esordio da favola in azzurro (nel singolare). – Nel terzo set quando mi ha riagganciato ho continuato a crederci, poi ho trovato almeno tre grandi colpi.
«A volte nella vita ci vuole un po’ di fortuna ma ci ho messo il cuore e me la sono meritata.»
 
Entusiasta Filippo Volandri: «I ragazzi sono stati fantastici.
«Cosa ho detto a Lorenzo all’ultimo cambio campo? Gli ho detto che se aveva l’occasione doveva andare a prendersi il punto, e così ha fatto. Ha giocato una partita strepitosa: è incredibile esordire a quell’età in questo modo.
«Siamo un bel gruppo ed è questo quello che conta, – ha ribadito il capitano azzurro. – La scelta del doppio era stata condivisa con i ragazzi e francamente abbiamo giocato bene.
«Jannik ancora una volta è stato un esempio pazzesco: giocare prima doppio e poi singolare. Lo ripeto l’esperienza di Torino è stata fondamentale: quando si costruisce qualcosa di grande si passa attraverso momenti di sofferenza ed è giusto che sia così.»
 
In precedenza nel doppio Simone Bolelli e Jannik Sinner (quest’ultimo schierato dal capitano Filippo Volandri al posto di Stefano Travaglia) avevano ceduto 63 16 76(3), dopo oltre due ore di battaglia, a Filip Polasek e Igor Zelenay, mentre Jannik Sinner (n.11 ATP) aveva rimesso tutto in discussione battendo 75 64, in poco più di un’ora e mezza di gioco, Horansky (n.203 ATP).
Venerdì nel primo singolare Jannik Sinner (n.11 ATP) aveva battuto 64 46 64, dopo una battaglia di due ore, Norbert Gombos (n.110 ATP).
Nel secondo match «pareggio dei padroni di casa» grazie a Filip Horansky (n.203 ATP) - chiamato in extremis a sostituire il numero uno slovacco Alex Molcan (n.66 ATP), risultato positivo ad un tampone - che aveva sconfitto 76(2) 63, in poco più di un’ora e tre quarti di gioco, Lorenzo Sonego (n.21 ATP).

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