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Riqualificazione dei borghi: candidatura di Palù del Fersina

Ok alla delibera con il progetto di rilancio dell’ambito della val dei Mocheni

Con delibera proposta dal presidente Maurizio Fugatti la Giunta provinciale ha approvato la candidatura di Palù del Fersina per il progetto finanziato dal PNRR sulla riqualificazione dei borghi. Contestualmente, l’esecutivo ha dato l’ok allo studio di fattibilità da presentare al Ministero della cultura, in attuazione della linea di azione del PNRR «Attrattività dei borghi». Lo stanziamento previsto è pari a venti milioni di euro per ciascuna Regione o Provincia autonoma. Prende così forma il progetto annunciato nelle settimane scorse, assieme ai quattro Comuni mòcheni, denominato «La forza della minoranza: rinascita di un borgo di matrice germanica a sud delle Alpi» e incentrato sullo sviluppo dell’intero ambito della Val dei Mocheni.
 
«Le proposte che rientrano in questo progetto complessivo – spiega Fugatti – sono state strutturate tecnicamente e progettualmente con la stretta collaborazione delle varie strutture provinciali competenti per materia (Cultura, Turismo, Agricoltura, Digitalizzazione, Opere pubbliche e Statistica), l’Istituto di cultura Mòchena e Trentino School of Management e coordinate dall’Unità di Missione strategica coordinamento enti locali, politiche territoriali e della montagna.
«L’obiettivo – continua il presidente – è costruire un percorso in grado di innestare un processo di rigenerazione per il territorio di Palù del Fersina e della val dei Mocheni. Il punto di partenza è la valorizzazione del principale attributo identitario, ovvero l’essere minoranza linguistica. Questa specificità, profondamente legata all’essenza stessa della nostra autonomia trentina, sarà la base sulla quale costruire un percorso di sviluppo dai tratti fortemente innovativi, pur in continuità con la storia del borgo di Palù del Fersina. Un progetto capace di declinare la matrice identitaria mochena nelle sue molteplici componenti espressive.
«Non solo linguistica, ma anche legata alle tradizioni culturali, alle forme di insediamento sul territorio, alle attività caratteristiche come l’allevamento e l’agricoltura, nonché alla tutela dell’ambiente e del paesaggio e all’attrattività del territorio per il turismo e le pratiche outdoor».

A Palù, com’è evidenziato nel progetto, si parla il mòcheno, un idioma parlato nella valle sin dal medioevo. La tenacia e l’orgoglio con cui lingua viene conservata e tramandata di generazione in generazione, evitandone l’estinzione, rappresentano un’opera generosa da parte della comunità per tenere viva la biodiversità linguistica, che rende il mondo più ricco di varietà, di sfumature, di interpretazioni.
Tra le proposte più significative del progetto la realizzazione di un’opera che si chiamerà «l’Arca delle lingue di minoranza». Un’installazione, un percorso che intende custodire la straordinaria varietà linguistica del mondo e fornisce occasioni per riflettere sui rischi connessi alla riduzione della biodiversità linguistica.
L’arca ha l’ambizione di raccogliere, conservare e rappresentare la diversità linguistica mondiale e trasmetterla a futura memoria. La creazione di questo patrimonio avverrà attraverso lo sviluppo di una fitta rete di relazioni con gli istituti di ricerca e tutela delle lingue minoritarie, che contribuiranno con materiali, ricerche, testimonianze.
 
Sono inoltre previste azione indirizzate a creare percorsi di sviluppo economico e di miglioramento della qualità della vita:
- sviluppo di un turismo culturale e scientifico;
- sviluppo di un turismo green;
- potenziamento di un’ospitalità diffusa;
- sviluppo del comparto agricolo pastorale.
- potenziamento della residenzialità;
- riqualificazione urbana;
- sostegno a forme di lavoro agile;
- promozione di una mobilità sostenibile e di moderne forme di digitalizzazione.

La strategia e le singole azioni attuative sono state condivise con gli attori e cittadini del territorio attraverso un processo partecipativo.

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