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Tra intimità e scienza: «Se.No» porta in scena il tumore

In scena al Teatro Sociale di Trento il 13 aprile alle 20.45 il debutto trentino dello spettacolo di Arditodesìo dedicato al tumore al seno

L’ultimo spettacolo firmato Compagnia Arditodesìo debutta a Trento con un evento speciale e benefico. «Se.No» va in scena mercoledì 13 aprile alle 20.45 al Teatro Sociale. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Trento in collaborazione con l’Azienda Sanitaria della Provincia Autonoma di Trento e il supporto della dottoressa Antonella Ferro, oncologa responsabile del centro multidisciplinare di senologia/Breast Unit di Trento dell’APSS di Trento.
Il teatro a servizio della prevenzione e della cura: obiettivo della serata, infatti, è quello di contribuire in maniera sostanziale alle attività di comunicazione sul tema della prevenzione del tumore al seno e sostenere concretamente le attività della Breast Unit di Trento.
«Se.No» fa luce su un tema tabù, quello della malattia, e lo fa togliendo filtri e retorica, gravitando tra due poli: narrazione scientifica e momenti di vita vera. Scienza ed emozioni si intrecciano per raccontare il percorso di cura e di vita delle donne che si trovano ad affrontare la malattia.
 
Con questo nuovo spettacolo si conferma l’impegno della Compagnia Arditodesìo, diretta da Andrea Brunello, a concentrare la propria attenzione sul racconto scientifico quale nuova frontiera del teatro civile. Anche in questo caso la narrazione di fenomeni sociali si intreccia in modo indissolubile alla narrazione scientifica: lo spettacolo affronta infatti una malattia che colpisce e stravolge interi sistemi di relazione.
Nella fase di indagine drammaturgica Brunello, autore del testo, ha incontrato molte donne che, con generosità, hanno donato racconti intimi e privati. La sintesi di questi spaccati di vita è condensata nella storia della protagonista, Roberta: una giovane donna che si trova ad attraversare la malattia dovendo accogliere, rielaborare e mettere in campo cambiamenti improvvisi in ogni sfera della propria quotidianità, professionale e personale.
L’attrice e comunicatrice della scienza Giulia Toniutti, protagonista in scena, scandaglia sia l’aspetto umano che quello medico scientifico, con attenzione anche alla descrizione delle procedure diagnostiche e di cura.
La solidità scientifica di quanto raccontato durante lo spettacolo è garantita dalla costante supervisione che la dottoressa Antonella Ferro ha attuato durante tutta la fase di scrittura drammaturgica.
 
La serata al Teatro Sociale è stata concepita come evento utile al sostegno delle attività della Rete Senologica/Breast Unit di Trento: parte degli incassi saranno devoluti a questo scopo e, in aggiunta, è stato attivato uno speciale crowfunding. Come spiega la dottoressa Ferro: «Spesso, dopo la diagnosi, nelle donne compare un senso di disorientamento legato alla paura della malattia, delle terapie, della prognosi, delle conseguenze di tutto ciò sulla famiglia, sul proprio ruolo, sulle capacità di mantenerlo; paura per il rapporto di coppia, per le conseguenze sul rapporto con i figli; paura per il proprio ruolo sociale, di perdere  il lavoro o di non riuscire a mantenere gli stessi ritmi o la stessa produttività; paura del dolore fisico, paura di morire. Sempre di più la medicina moderna e, in particolare, l’oncologia ha l’obiettivo di offrire un trattamento sempre più personalizzato che tenga conto oltre che della patologia, anche della persona con le sue aspettative, le sue preoccupazioni e le sue esigenze psicologiche grazie ad un intervento esperto e dedicato. Per tale motivo stiamo pensando a dei progetti che possano rappresentare un valido supporto nell’ambito del faticoso ed articolato percorso delle donne con tumore mammario debba essere integrato all’interno della Rete senologica/Breast Unit di Trento».
 
«La cultura è un fondamentale strumento per la prevenzione. Grazie al suo linguaggio universale, offre un prezioso sostegno alla scienza, contribuendo a creare occasioni per conoscere, approfondire, capire.» afferma l’assessora alla cultura del Comune di Trento, Elisabetta Bozzarelli «È su questa convinzione che l’Amministrazione comunale appoggia il progetto di Arditodesìo. La divulgazione è ancora più strategica dopo i giorni della pandemia, che ha spesso rallentato o comunque reso più difficile accedere agli strumenti di prevenzione, che ora è più necessario che mai sostenere e far conoscere».
La serata è organizzata da Comune di Trento, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e Compagnia Arditodesìo e gode del Patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi della Provincia di Trento, con il supporto di LILT del Trentino e Trekking Rosa. Radio Dolomiti è media partner dell’evento.
Per informazioni in merito alla prevendita dei biglietti e la raccolta fondi visitare il sito arditodesio.org oppure contattare il numero 339 1313989.

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