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Fugatti: «Il Trentino fa da apripista assieme ad Autobrennero»

Il presidente assieme agli assessori Failoni, Spinelli, Bisesti e Gottardi al convegno a Campiglio sulla mobilità «a emissioni e incidenti zero»

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Mobilità intelligente, a emissioni zero e il più possibile anche a «incidenti zero». Il Trentino, assieme al partner Autobrennero, è un territorio che fa da apripista nel campo delle soluzioni innovative e a basso impatto ambientale per i trasporti, con importanti progetti finanziati sia dalle risorse provinciali che dal Pnrr. Lo ha sottolineato Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento e della Regione Trentino Alto Adige, partecipando al convegno «Nuovi modelli di mobilità in Europa. La svolta tecnologica e la Vision zero», organizzato a Madonna di Campiglio da Asecap-Aiscat (in pratica le organizzazioni che raccolgono a livello europeo e nazionale le concessionarie autostradali) in collaborazione con Autostrada del Brennero e Polizia di Stato.
 
«Un appuntamento di rilievo – così Fugatti – con attori prestigiosi a livello nazionale ed internazionale, in cui si parla di modalità di trasporto all’avanguardia sotto l’aspetto della sostenibilità, del legame con il Pnrr, della sicurezza e della digitalizzazione. Settori in cui il Trentino vanta progetti di spessore, a partire dall’obiettivo per l’A22 prima autostrada green in Europa, nonché da iniziative come la circonvallazione ferroviaria di Trento, in collegamento con il tunnel del Brennero, il progetto ferroviario Rovereto-Riva, l’elettrificazione della Valsugana, la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Azioni sostenute sia dalle risorse provinciali che dal Pnrr, Piano ora al centro di un aggiornamento legato alla nuova situazione internazionale, per il quale siamo comunque fiduciosi».
 
Le aspettative per la «rivoluzione possibile» sia dal punto della «svolta tecnologica» (la guida autonoma e intelligente) che della Vision Zero (ovvero dei sistemi per aumentare la sicurezza e ridurre a zero gli incidenti) sono state confermate anche dagli altri ospiti del convegno, tra cui il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovanni, in video collegamento, e Diego Cattoni, presidente di Aiscat e amministratore delegato di Autostrada del Brennero. A seguire i lavori anche gli assessori provinciali Achille Spinelli, Roberto Failoni, Mirko Bisesti, Mattia Gottardi, il commissario del governo Gianfranco Bernabei, il questore Alberto Francini, diversi parlamentari del territorio e consiglieri provinciali.
 

 
Mentre il ministro Giovannini ha precisato che sono in arrivo 104 miliardi di euro per trasformare nei prossimi dieci anni il sistema della mobilità in Italia - dal Pnrr, ha sottolineato, arriveranno 61 miliardi fino al 2026, ma grazie alla legge di bilancio e ad altri fondi stanziati si arriverà a 104 miliardi in 10 anni – per Cattoni «ci sono le condizioni tecnologiche, politico-economiche, sociali e culturali per una rivoluzione della mobilità». Pertanto servono «le regole per governare questa trasformazione» resa possibile da diversi fattori, dalla tecnologia alla transizione ecologica con l’utilizzo di mezzi elettrici, ad idrogeno ed endotermici.
 
«Sono temi fondamentali – ha detto l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Spinelli – ed è quindi importante ragionare assieme ad attori come Aiscat che sono in prima linea per l’incremento della tecnologia e dell’innovazione sulla rete viaria. In Trentino siamo impegnati, in sinergia con Autobrennero, per sviluppare un sistema di sensoristica, di guida autonoma e intelligente e di innovazione tecnologica per arrivare alla ‘smart road’, un sistema che rende minimo il numero di incidenti. La mobilità rappresenta una priorità per il nostro territorio, con investimenti cospicui e costanti, pensiamo alla sicurezza di ponti e viadotti. Anche le risorse del Pnrr giocano un ruolo fondamentale per questo obiettivo».
 
Failoni, assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo, ha sottolineato il legame tra sostenibilità, nuove forme di mobilità e attrattività del territorio. «Questo è un convegno di alto livello per parlare di mobilità innovativa e sostenibile. Abbiamo bisogno di sapere ciò che si può mettere a terra, realizzare concretamente. Sappiamo quanto sia importante anche nel nostro territorio puntare sulla mobilità a basso impatto ambientale. Il turista chiede già di potersi spostare all’interno di una località turistica a piedi oppure con dei mezzi sostenibili. Questo è un aspetto che diventa sempre più parte integrante della nostra offerta turistica».

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