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Rifiuti: un Protocollo fra Regione e Province di Trento e Bolzano

Si punta a lavorare insieme su alcuni macrotemi con il sostegno istituzionale della Regione

Sviluppare iniziative di cooperazione e sinergia fra la Provincia autonoma di Trento e quella di Bolzano per migliorare l'assistenza sanitaria alla popolazione regionale e per rendere maggiormente sostenibile il ciclo dei rifiuti; il tutto a seguito di una proposta della Regione posta come "facilitatore" nella costruzione dei rapporti tra le due Province.
Punta a questo il Protocollo di intesa approvato oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione del presidente.
«Stiamo lavorando in sinergia con la Provincia di Bolzano su alcuni grandi temi, in particolare due di questi, sanità e rifiuti, fanno parte di accordi già stipulati – spiega il presidente – la novità di oggi è la funzione della Regione, che dovrà svolgere un ruolo di facilitazione delle intese fra le nostre due Province.»
 
Due quindi gli ambiti in cui sviluppare le iniziative di sinergie fra le due Province: da un lato infatti vi è l'accordo di programma per considerare il tema dello smaltimento rifiuti in un'ottica di bacino regionale anziché distinto tra le due Province, dall'altro vi è l'accordo per l'erogazione e la gestione in comune di attività sanitarie svolte dalle rispettive Aziende, funzionale a mettere a fattor comune ambiti di alta specializzazione e dove è forte la presenza delle nuove tecnologie.
Accordo sancito recentemente grazie a un intenso lavoro dei vertici dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari e del Dipartimento provinciale salute.
 
Nel dettaglio il Protocollo sulla sanità prevede una collaborazione stretta fra le due Azienda sanitarie, trentina e altoatesina, su alcuni ambiti: in primis il Centro di Protonterapia che tratterà anche pazienti provenienti da Bolzano, mentre i pazienti trentini affetti da patologie del midollo spinale faranno riferimento alla struttura di oncoematologia bolzanina, anche se si sta lavorando in accordo con l'Alto Adige affinché l'ospedale Santa Chiara di Trento, possa essere autonomo nella fase del prelievo entro i prossimi due anni.

Altro aspetto riguarda le operazioni e gli interventi complessi, per i quali potranno intervenire professionalità di entrambe le Province, collaborazione poi sul 118 in particolare nelle aree di confine e per l'elisoccorso, come anche nella partita dei finanziamenti statali, un tema, quest'ultimo, che si è rafforzato anche grazie al Covid e che vede Trentino e Alto Adige lavorare congiuntamente per salvaguardare le risorse. Infine collaborazione anche con le altre regioni: dopo l'accordo con Feltre per la gestione dei pazienti del Primiero, un'altra intesa è stata stipulata con l'Azienda sanitaria scaligera per trattare negli ospedali trentini i pazienti delle aree di confine, Garda Veronese e Lessinia.

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