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Avio, azioni di sostegno del Comune agli allevatori

Il sindaco Ivano Fracchetti e il vicesindaco Alvise Salvetti replicano alle accuse arrivate dal Patt di immobilismo della giunta nei confronti del settore zootecnico

«Non corrisponde al vero che l'amministrazione comunale di Avio sia rimasta immobile nei confronti degli allevatori colpiti dalla crisi e della montagna. Da tempo abbiamo messo in atto alcune azioni di supporto, mentre altri interventi sono programmati per i prossimi mesi».
Così il sindaco Ivano Fracchetti e il vicesindaco Alvise Salvetti (assessore con competenze relative ad agricoltura, foreste ed attività silvo pastorale) replicano alle accuse arrivate dal gruppo consiliare del Patt di immobilismo della giunta nei confronti del settore zootecnico.
«Da subito abbiamo recepito la gravità della situazione di questo settore e ci siamo mossi per tempo dopo aver partecipato all'assemblea degli allevatori a Brentonico ed aver letto delle forti preoccupazioni dei titolari di stalle di tutto il Trentino.
«Il 24 febbraio - ricorda Salvetti - durante un conchiuso di giunta abbiamo deciso una riduzione del 25% del canone di affitto delle malghe Pian delle Ceneri, Trattesoli e Artillone sul monte Baldo. Una misura diretta per sostenere gli allevatori che quotidianamente devono scendere a valle per portare il latte al Caseificio di Sabbionara costretti a fronteggiare l'aumento dei costi del gasolio».
 
Anche per i danni provocati dai cinghiali ai pascoli in montagna, il Comune di Avio non è stato inerme:
«Come giunta comunale - continua il vicesindaco - ne abbiamo parlato nel conchiuso di giunta del 27 gennaio: le aree erbose compromesse dal passaggio di questi ungulati stanno per essere ripristinate con delle nuove semine.
«Con la Forestale sono stati effettuati diversi sopralluoghi sul Baldo per individuare interventi necessari per migliorare le condizioni di allevamento: è stata ultimata la recinzione anti lupi ai Dossioli e risistemata la recinzione di una pozza per abbeveramento a malga Artillone.
«E sempre in questa malga sarà sistemata un'altra pozza danneggiata dalle marmotte». Quanto poi al fatto che «gli autonomisti hanno citato lo stanziamento di 15 milioni per il sostegno agli allevatori dell'Alto Adige, voglio ricordare che si tratta al momento di promesse e non di soldi reali che dovrebbero essere comunque distribuiti in autunno.
«In ogni caso i 15 milioni di Bolzano, proporzionali al numero dei capi, corrisponderebbero a 5 milioni in Provincia di Trento: di queste risorse - conclude il vicesindaco di Avio - già due milioni sono stati stanziati e saranno pagati in questi giorni agli allevatori che hanno aderito agli ist latte, come comunicato da Codipra nei giorni scorsi».

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