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Pistola taser, il «J'accuse!» del sindacato di Polizia di Stato

Il segretario provinciale: «Sempre meno tutori dell’ordine, ad ogni intervento si rischia la pelle e si vuole ostacolare l'uso del taser... Venite una notte sulla Volante!»

Il blocco delle assunzioni voluto dai Governi precedenti, i pensionamenti che si susseguono al ritmo di 30/40 colleghi all’anno, dati riferiti solo per la Polizia di Stato della Provincia di Trento, per non citare le altre Forze dell’Ordine, la completa mancanza di idonei strumenti che possano evitare il contatto fisico con le persone da fermare, controllare, quando queste non collaborano, pone in serio rischio tutti i colleghi che lavorano in strada, è quanto afferma Stefano Fiorentini Segretario Generale del FSP Polizia.
Solo per indicare alcuni esempi, in questi ultimi quattro giorni per ben due volte, i colleghi delle Volanti, se la sono vista brutta.
Intervenuti per persone che volevano accedere ad un esercizio pubblico, chiuso visto l’orario, in quattro, ubriachi e violenti, hanno accerchiato i colleghi, unico equipaggio in tutto il capoluogo.
Solo la professionalità e l’aiuto di un collega libero dal servizio che passava da li per caso, ha fatto si che il tutto non degenerasse.
L’altra sera invece, in normale attività di controllo del territorio, i colleghi della Volante, hanno fermato un cittadino nordafricano, arrestato poi per una serie di reati, notato fare dei movimenti sospetti, il quale per tutta risposta li ha aggrediti e presi a pugni in faccia e calci, costringendoli ad andare al Pronto Soccorso.
 
«Ho letto sui mass media – continua Fiorentini – che da più parti si vuole ostacolare l’uso della pistola taser, già in uso in altri stati, allo stato attuale è o sarà l’unico strumento di cui queste persone, che hanno disprezzo per la divisa e si burlano del nostro sistema giudiziario, hanno timore, già due volte nel corso di questi giorni di sperimentazione in alcune città d’Italia, alla sola visione della pistola taser, gli individui si sono calmati, senza che ne sia stato necessario l’utilizzo, peraltro soggetto ad una rigida procedura.
«Vorrei che i cittadini capissero – prosegfue il Segretario Generale – che siamo veramente in pochi, una pattuglia sola in tutta Trento di due persone, vuol dire non garantire sicurezza né per la popolazione né per chi è in strada. A Riva del Garda e Rovereto, si è già dovuti rinunciare alla copertura di un quadrante.»
 
«I colleghi rientrano dalle ferie per permettere ad altri di andare, questo sempre e solo per riuscire a fare il nostro lavoro, un po’ tutti abbiamo ferie da fare ancora dell’anno scorso e dopo l’aggressione dell’altra sera, in cui due colleghi sono rimasti feriti, altra Volante in meno.
«A coloro che sono contrari al taser dico: "venite una notte sulla Volante, basta solo un intervento, anche con una sola persona che dà in escandescenza e poi sicuramente cambierete opinione".
«Ai politici – conclude Stefano Fiorentini, chiedo con forza – aiutateci a garantire la sicurezza, aiutate i Trentini, fate arrivare nuovi colleghi, gli arrivi previsti nei prossimi mesi, sempre che non vengono dirottati in altre città, sono come una goccia nel mare, non ci aiuteranno, la mancanza di personale è ovunque in Provincia, dalla Questura ai Comm.ti di Riva e Rovereto, dalla Stradale, all’ Autostradale, alla Polfer, alla Postale, al Centro Addestramento Alpino di Moena.»

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