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Partito Democratico e PATT della Vallagarina «soddisfatti»

Hanno gradito la sentenza del Consiglio di Stato che annulla la deliberazione del CIPE riguardo il completamento della Valdastico

Alla notizia che il Consiglio di Stato ha annullato la deliberazione del CIPE che stabiliva la legittimità del completamento della Valdastico da Piovene Rocchette alla Valle dell’Adige, i due principali partiti che formavano la maggioranza della precedente Amministrazione Provinciale, PD e PATT, hanno espresso la propria soddisfazione inviando alle redazioni i due comunicati che riportiamo qui di seguito.

 Il Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino 
Da sempre sosteniamo l’inutilità e la dannosità della Valdastico per il Trentino. Apprendiamo quindi con soddisfazione la sentenza del Consiglio di Stato che ha disposto l’annullamento della deliberazione del CIPE del 18 marzo 2013 n. 21, che approvava il progetto preliminare dell’autostrada A31 Valdastico nord nel tratto compreso tra Piovene Rocchette e Valle dell’Astico.
Al Comune di Besenello, promotore del ricorso, va il nostro ringraziamento, per il coraggio e la tenacia dimostrate nella salvaguardia del proprio territorio. Il nostro Gruppo continuerà a stare vicino ai Comuni e alle comunità che si opporranno alla costruzione di questa inutile opera.
Al di là della sentenza rimane la politica e l’idea di Trentino che vogliamo costruire. Questa opera stradale non ha alcuna utilità per il nostro territorio e porterebbe solo impatti negativi.
 
Ogni dato finora prodotto ci dice che la Valdastico avrà effetti negativi per il Trentino e ogni studio finora prodotto ci dice che questa opera non è sostenibile né da un punto di vista ambientale né economico.
Quest’opera serve solo al Veneto, e serve principalmente per ottenere il rinnovo delle proprie concessioni autostradali.
Ma il Trentino non è il retrobottega del Veneto, non è una terra di conquista in cui altri possono fare i propri comodi.
Ci aspettiamo che il Presidente Fugatti eviti in futuro di agire in maniera servile rispetto ai nostri vicini, ancorché suoi potenti compagni di partito. Il ruolo del Presidente della Provincia autonoma di Trento è quello di tutelare il Trentino e i trentini.
E l’unico modo per tutelarci, in questo caso, è quello di dire no alla Valdastico e continuare ad investire sulla mobilità sostenibile, sul potenziamento della ferrovia - sia sull’asta dell’Adige che nelle Valli - e sullo spostamento del traffico da gomma a rotaia.
 
Il Coordinamento del PATT della Vallagarina 
Vogliamo intervenire come Autonomisti della Vallagarina esprimendo enorme soddisfazione per la bocciatura del Consiglio di Stato del progetto preliminare della Valdastico nel tratto Veneto, il tratto tra Piovene Rocchette e la Valle dell’Astico, che è quello fondamentale per l’avvio dei lavori.
Con questa decisione di fatto si blocca il completamento della Valdastico, ma soprattutto si bloccano le mire espansionistiche di chi, da Venezia, pensa di comandare anche in Trentino, forti del possibile compiacimento della nostra nuova maggioranza provinciale a traino leghista.
La sentenza chiede un progetto complessivo e completo e quindi tutto deve ripartire dall’inizio, e questo non può prescindere da un confronto con il Trentino e i suoi territori della Vallagarina in particolare.
Rimane ovviamente la nostra contrarietà a quest’opera cosi come concepita dalle spinte Venete convinti che a prevalere devono essere sempre gli interessi della nostra terra e non di chi vorrebbe farci diventare l’ottava provincia del Veneto.

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