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Consiglio provinciale di Trento: nomina Tar e Corecom

Cecilia Ambrosi nuovo magistrato del Tar, Marco Sembenotti Presidente del Corecom

Dopo l’interruzione «fuori ordine del giorno» sulla vicenda della maglietta rossa di Ghezzi, il Consiglio provinciale ha ripreso l’esame dei punti di discussione programmati.
Si è concluso il punto 12, con la nomina dei componenti delle Sottocommissioni elettorali di Cles e Tione.
A seguire si è ripartiti con la nomina di Cecilia Ambrosi a magistrato presso il Tar di Trento e di Marco Sembenotti Presidente del Corecom.
 
Nomine nelle Sottocommissioni elettorali di Cles e Tione
Componenti effettivi per la Sottocommissione elettorale circondariale di Cles sono stati eletti Albino Wegher, Nicolla Dalla Torre e Matteo Lorenzoni, mentre in qualità di supplenti sono stati nominati Katia Job, Elisa Mezzena e Maria Floretta.
Sergio Manuel Binelli, Roberto Marchetti e Angelo Melzani sono i componenti effettivi della Sottocommissione elettorale circondariale di Tione, mentre i componenti supplenti sono Julian Collini, Werner Pellegrini e Gianfranco Rigotti.
 
Cecilia Ambrosi eletta magistrato del Tar
Al punto 7, a nome della coalizione, è intervenuto il consigliere Claudio Cia, che ha proposto per la nomina di magistrato del Tar la dott.ssa Cecilia Ambrosi.
Il consigliere Giorgio Tonini (PD) ha apprezzato la proposta della maggioranza esprimendo giudizio favorevole sulla candidata e ringraziando la maggioranza per aver cercato un ampio e allargato consenso su una figura di questo rilievo.
Adesione alla proposta di Ambrosi è stata pronunciata anche da Lucia Coppola, che ha aggiunto di conoscere personalmente la candidata, perfetta per una nomina di questo tipo per la sua massima preparazione ed esperienza.
La consigliera Paola Demagri (Patt) ha apprezzato l’individuazione del nome della dott.ssa Ambrosi, professionista che ha dimostrato negli anni competenza e capacità.
La votazione a scrutinio segreto ha dato esito: 25 voti, 6 schede bianche, una scheda nulla.
 
Corecom: Sembenotti eletto Presidente
Dopo una breve discussione, che ha evidenziato le perplessità della minoranza, il Presidente del Consiglio, congiuntamente al Presidente della Giunta ha indicato in qualità di Presidente del Comitato provinciale per le comunicazioni il dott. Marco Sembenotti.
La votazione ha dato il seguente esito: 17 voti, 6 bianche e 3 nulle.
 
La consigliera Sara Ferrari (PD) è intervenuta definendo inopportuna la proposta di una figura esplicitamente «politica» per una funzione e un organismo di tutela e garanzia dell’imparzialità.
 
Si è associato nel condividere le perplessità di Ferrari il collega Alessio Manica.
Scheda bianca su questo punto è stata annunciata anche da Futura: con tutta la simpatia per il collega, Paolo Ghezzi ha rilevato la distanza tra il professor Buzzi (ex Presidente Corecom) e il giornalista Sembenotti, quest’ultimo con una timbratura politica molto precisa. Questo è un caso in cui la ricerca di un profilo adeguato al prestigio dell’ente non è stata soddisfacente da parte della Giunta, ha concluso.
 
Giorgio Tonini (PD) ha definito questo «un passo falso della maggioranza», tanto più che la legge attribuisce ai due presidenti la proposta di nominare il Presidente dell’organismo.
Sono deluso, ha concluso, annunciando la non partecipazione al voto del proprio gruppo.
 
Il Movimento 5 Stelle voterà scheda bianca, ha dichiarato Alex Marini che ha argomentato che si sta procedendo in maniera un po’ troppo leggera sulle nomine. Era doveroso individuare una persona esperta e super partes per un soggetto terzo di questo tipo, ha detto.
 
Alessandro Savoi (Lega) ha parlato di una scelta nell’ordine delle cose, ovvero di natura politica, come è giusto perché di fatto «nessuno è neutro».
Il Presidente Maurizio Fugatti ha detto di aver visto con favore la presa di posizione comune dell’aula sulla nomina del Tar, nomina per la quale non servivano nemmeno i voti della minoranza. Questa maggioranza guarda alla competenza ed alla capacità di svolgere un ruolo più che all’appartenenza, e questo percorso è stato fin qui sempre seguito, ha chiarito.
 
Giorgio Tonini ha replicato di aver distinto tra alcune nomine che hanno dato il senso di un’attenzione alla qualità e non solo al presunto orientamento politico, mentre in questo caso appare esserci una «sgrammaticatura» perché se è vero che nessuno è neutro, ci sono i militanti con una storia di parte e coloro che possono essere considerati soggetti terzi.
 
Ugo Rossi (Patt), pur anticipando i propri auguri a Sembenotti, ha detto che si sarebbe aspettato su questa nomina lo stesso sforzo di condivisione fatto con la nomina del Tar e sarebbe stato preferibile un nome più «neutro».
 
Claudio Cia (Agire) ha elogiato Marco Sembenotti sia sul piano politico che umano: una persona sopratutto corretta aldilà della militanza politica, un aspetto che mi fa pensare che sarà perfetto nel ruolo che gli affidiamo.

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