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Achille Spinelli incontra Beatrice Covassi

L'assessore allo sviluppo economico: «È fondamentale comunicare meglio (e di più) affinché le opportunità europee vengano percepite»

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«Questa maggioranza politica riconosce l'importanza e le opportunità offerte dal sistema Europa e dall'Unione, muove una critica costruttiva su alcuni temi e contenuti. C'è un difetto comunicativo a diversi livelli. L'UE, la Commissione europea e altri organi europei non sono stati in grado di essere percepiti come una realtà presente e viva nei territori. È prevalso l'aspetto delle regole, un regolatore europeo che ci obbliga a rendere più rigido il nostro modo di lavorare e di rapportarci e chiede, soprattutto, il rispetto di vincoli. Il passaggio ulteriore sono le opportunità che l'Europa ci permette, rispetto ad essere uno stato nazionale sovrano», così l'assessore Achille Spinelli incontrando stamane Beatrice Covassi a capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. 
 
A Trento in questi giorni per l'annuale riunione di coordinamento dei centri di informazione Europe Direct (44 centri) e Centri di Documentazione Europea (50) che operano in Italia, Beatrice Covassi confrontandosi con l'assessore Achille Spinelli a cui fa capo il servizio Europa della Provincia autonoma, ha condiviso la necessità di migliorare la comunicazione da parte degli organismi europei e «ritrovare un senso di protagonismo, cioè essere co-creatori (siamo un Paese fondatore) delle politiche del diritto comunitario nella fase ascendente».
Covassi ha auspicato di trovare «a livello di Autonomie locali una sessione comunitaria o più della Conferenza Stato Regioni, dei meccanismi, degli organismi che ti permettono, poi, di dare imput alla formazione, tornare ad essere protagonisti.»
 

 
L'assessore Spinelli ha sottolineato che il «nostro Servizio Europa è ben organizzato ed è stata anche valutata la qualità del lavoro fatto fino ad oggi. Riteniamo importante anche avere una base di lavoro a Bruxelles, perchè è uno scambio continuo che anticipa anche la nostra operatività, la nostra proposta rispetto all'Europa. Sono convinto che l'aspetto comunicativo sia alla base di tante difficoltà: saper comunicare quello che si fa, soprattutto se si fa bene, è essenziale per poter essere capito, accettato, condiviso e anche valutato rispetto alla qualità. Secondo me andrebbe dato il giusto peso alla comunicazione per ridurre l'assimetria comunicativa che esiste.»
 
All'incontro era presente Giancarlo Orsingher del servizio Europa che ha illustrato brevemente il progetto «176 volte Europa», iniziativa che sta facendo riflettere i cittadini su come l'Unione europea è concretamente presente sul territorio attraverso i progetti finanziati (dall'UE stessa).
176 progetti, uno per ciascun Comune trentino, finanziati con diversi programmi UE e fatti conoscere ai cittadini attraverso una sorta di concorso online che selezionerà i sette progetti più votati.
Questi saranno presentati in occasione del festival «Siamo Europa» in programma dal 9 all'11 maggio, il progetto più votato si aggiudicherà il premio intitolato ad Antonio Megalizzi.

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