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«Gli Stati generali della montagna ridisegneranno il Trentino»

Ieri sera a Coredo il primo incontro tra la giunta provinciale e il territorio sui temi dell’agricoltura e sostenibilità e delle politiche sociali

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Casa Sebastiano ha aperto ieri sera a Coredo, in Val di Non, il ciclo di incontri pubblici della giunta provinciale in vista degli Stati generali della montagna.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento e due assessore (Sanità e Agricoltura) hanno incontrato i portatori di interessi e cittadini su due temi: agricoltura e sostenibilità, disabilità e politiche sociali.
«Gli Stati generali della montagna – come hanno sottolineato i rappresentanti della giunta provinciale – vogliono provare a interpretare alcune delle esigenze delle persone e dei diversi territori.
«Abbiamo scelto il metodo partecipato perché vogliamo raccogliere dal basso le istanze dei cittadini che con le loro proposte concorreranno a ridisegnare la montagna e, più in generale, il Trentino.»
 
In tema di agricoltura, l’assessora provinciale ha confermato l’esigenza di investire in innovazione e giovani, aumentando la capacità delle aziende agricole trentine di fare impresa, puntando su competitività e redditività.
Dal pubblico e dai portatori di interesse è arrivata la richiesta di rafforzare il marchio territoriale per prodotti trentini e la filiera verso il commercio e il turismo.
Le politiche sociali, invece, continueranno ad essere una priorità in termini di servizi.
L’assessora ha insistito sulla necessità di garantire alla periferia lo stesso livello e la stessa qualità di assistenza delle zone urbane e le città.
Disabilità e partenariato pubblico e privato sono stati gli altri temi di discussione. Il prossimo incontro sarà a Levico Terme, al Forte delle Benne, con altri due componenti di giunta: l’assessore al turismo e artigianato, e l’assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione.
L’appuntamento è per giovedì, 18 aprile, alle ore 19.30
 

 
Casa Sebastiano è il simbolo di un Trentino che non lascia indietro nessuno.
La struttura, nata nel 2017, è il punto di riferimento, per famiglie e persone con problemi d’autismo.
Non a caso la Casa è stata scelta per ospitare la prima serata degli incontri pubblici della giunta provinciale in vista degli Stati Generali della montagna, previsti a Comano Terme il prossimo giugno.
All’incontro hanno preso parte, oltre agli amministratori locali, il presidente della Provincia autonoma di Trento e le due assessore provinciali all’agricoltura e alla sanità.
 
L’attività di ascolto dell’esecutivo provinciale si aggiunge ai gruppi di lavoro, composti dai portatori di interessi (amministratori, professionisti, imprenditori e altri esponenti della società civile) che nei 15 diversi territori del Trentino stanno analizzando diversi temi su cui è richiesto il cambiamento.
«Il progetto di Stati generali della montagna – ha esordito il presidente Fugatti – intende, proprio grazie al coinvolgimento della popolazione e ai portatori di interesse di tutte le diverse realtà territoriali, raccogliere dal basso le istanze e le proposte che formeranno l’agenda della plenaria di Comano Terme.
«Negli ultimi anni i territori di montagna e le valli hanno dato segnali di disaffezione che noi non potevamo ignorare e a cui intendiamo garantire risposte e soluzioni.»
 
Secondo i relatori, il Trentino, terra accogliente per milioni di turisti, lo deve essere anche per le popolazioni che lo abitano.
«In montagna dovresti avere meno svantaggi di quelli che hai già. Fare l’artigiano in montagna è diverso rispetto a Trento e questo vale anche per le aziende o l’accesso ai servizi.»
Il rischio di una montagna dimenticata è lo spopolamento della stessa, fenomeno che, se non gestito, potrebbe trasformarsi in emergenza nel medio periodo.
«La comunità trentina – è stata più volte ripetuto a Coredo – deve credere in se stessa, così come l’Autonomia trentina deve garantire alle specificità dei territori di continuare ad esistere in un momento economicamente e socialmente più complesso.»
Dalla sala è arrivata al presidente anche la richiesta di chiarimenti sulle tempistiche dell’arrivo in Trentino della fibra ottica: «Quest’anno saranno una cinquantina i comuni interessati – è stata la risposta, – ma chi fai i lavori è un’azienda nazionale e questo ha causato qualche ritardo.»
 

 
 Disabilità e Politiche sociali 
Il contesto di Casa Sebastiano, centro di riferimento per persone affette da autismo, ha permesso all’assessora provinciale alla Sanità di sviluppare il tema delle disabilità e dalla gestione, talvolta complessa, dei servizi sul territorio.
«L’assistenza alle persone e l’affiancamento alle famiglie vanno garantite sull’intero territorio provinciale, azzerando il divario tra città, valli e periferia. Casa Sebastiano ne è un esempio.»
L’intesa tra pubblico e privato - secondo l’assessore - è la risposta che in futuro potrà garantire servizi socio-sanitari estesi sul territorio e sostenibili dal punto di vista delle risorse, in un Trentino dove anche il volontariato e il mondo delle cooperative possono fare la differenza.
 
Dal pubblico e dai portatori di interesse sono arrivate sollecitazioni su questioni quali i nuovi servizi (e quindi l’impegno finanziario) determinati dall’aumentata aspettativa di vita delle persone e le criticità innescate dal principio di rotazione nell’affidamento degli appalti per servizi verso la persona, dove la continuità e il rapporto diretto sono aspetti fondanti del servizio stesso.
Il tema della Governance è entrato anche nella discussione in sala sulle politiche sociali e sui servizi: gli Stati generali della montagna serviranno a trovare un nuovo riequilibro tra l’assetto attuale, in cui il ruolo delle Comunità di Valle è determinante, e la visione più attuale che assegna invece ai Comuni il ruolo di interlocutore privilegiato.
 
 Agricoltura e sostenibilità 
L’agricoltura è un pilastro dell’economia trentina, grazie anche a settori di eccellenza, quali il frutticolo e viticolo, che da tempo discutono su temi quali la sostenibilità.
«L’agricoltura è importante – ha spiegato l’assessora provinciale – anche per il mantenimento dell’ambiente e del paesaggio.
«Il tema della sostenibilità ha portato all’espansione dell’agricoltura biologica e alla diffusione di tecniche di produzione rispettose dell’ambiente, a garanzia della salubrità e qualità dei prodotti.»
Sostenibilità – sempre secondo la relatrice – significa anche investire sulla competitività delle aziende agricole, valorizzando i giovani e sostenendo la redditività delle aziende, contrastando il rischio dell’abbandono dei territori di montagna: «Investire sul nostro futuro significa anche credere nell’innovazione e nella ricerca scientifica».
L’esempio, citato in sala, è quello di Vinitaly, rassegna in cui il Trentino, piccola terra, ha confermato grandi possibilità di crescita.
 
Chiamata in causa sul marchio territoriale, l’assessora all’agricoltura ha confermato l’orientamento a rafforzare il sostegno dei prodotti trentini, creando anche una filiera del consumo verso il settore turistico e della ristorazione/mense.
«È altrettanto necessario creare una nuova cultura del consumo che, facendo leva anche sul senso di identità e di appartenenza, possa spingere l’acquisto di prodotti locali.»
In tema di ambiente e di cambiamenti climatici non poteva mancare il riferimento al disastro economico ed ambientale causato dal maltempo ad ottobre. Il presidente e le due componenti dell’esecutivo hanno ricordato gli stanziamenti finanziari a favore di azienda e famiglie, e delle aree colpite per il ripristino di strade, corsi d’acqua e di interi versanti montuosi.
«Il Trentino – hanno concluso – deve ringraziare anche le migliaia di persone che, all’indomani della devastazione, si sono impegnate con tutti i mezzi per ridare futuro ad una montagna colpita gravemente ma che ha confermato di avere ancora riserve e forze per guardare avanti.»
 
Altre informazioni.
https://statigeneralimontagna.provincia.tn.it/

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