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Brentonico, apertura estiva di palazzo Eccheli - Baisi

È aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18

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È aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, palazzo Eccheli Baisi a Brentonico: pregevole in sé per la sua storia e le sue architetture, oltre che per le preziose tempere del Casari presenti al piano nobile, l’edificio è un vero e proprio polo museale, botanico e archeologico.
Acquistato dal Comune negli anni Ottanta e restaurato negli anni Novanta, è particolarmente interessante già nei suoi esterni.
L’elegante scalone che dà sul cortile – particolarmente amato da chi si fa fotografare nel giorno delle nozze – conduce al prato che ospita eventi culturali estivi.
Scese altre scale, si raggiunge un altro ampio spazio verde, diviso in due aree: l’orto dei semplici e il giardino botanico.
Nel primo, crescono centinaia di piante un tempo usatissime in cucina, in farmacia, per la preparazione dei profumi e degli unguenti; ve ne sono anche di stupefacenti e velenose.
 
Come spiega l’assessore alla cultura Quinto Canali: «I tesori di Palazzo Eccheli Baisi raccontano le espressioni naturalistiche dell'Altopiano di Brentonico e dell'intero Monte Baldo».
Il giardino botanico celebra, in modo molto diverso ma altrettanto suggestivo, gli ambienti tipici del baldo: 4 le zone di interesse che fanno capire quale varietà botanica caratterizzi il gruppo montuoso.
Si va dalle piante più mediterranee tipiche delle aree più basse di quota, per poi passare alla mezza montagna e quindi all’alta. Una porzione del giardino riproduce una zona umida.
Tornando al prato soprastante, c’è anche un percorso sensoriale, attrezzato con pannellature in rilievo, piante di vario tipo - da poter toccare e annusare - e scritte in braille, per una visita sensoriale dedicata ai non vedenti.
Dal prato, magari seguendo il racconto delle audioguide in tre lingue disponibili alla biglietteria, si accede al museo del fossile, collezione Osvaldo Giovanazzi, con centinaia di pezzi estratti dalle rocce del Baldo, alcuni di grandissimo pregio come un prezioso granchio, quasi intero, contenuto in una teca all’ingresso.
 
Degna di nota anche la sala del mito, che mostra come, in tempi nemmeno troppo lontani, si dessero significati divini ai reperti cui non si sapeva attribuire un’origine naturale e geologica.
Le sale del piano terra sono spesso dedicate alle mostre temporanee mentre al primo piano, come detto, ogni stanza è caratterizzata dalle tempere del Casari, ricchissime di dettagli.
Una delle camere, ornata con figure animali, conta più di 100 figure. Tutti i dipinti sono di ispirazione greco classica.
Salendo ancora, il museo della farmacia, con un’ampia raccolta di campioni di piante medicinali, attrezzature da «speziale» e la ricostruzione completa dell’antica Farmacia Maturi, con bancone, bilancia e barattoli originali recanti ancora le etichette del tempo.

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