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L'iniziativa è degli studenti di quattro Istituti e Licei di Trento

«Apprendisti Ciceroni» col FAI. Incontro con Fugatti e gli assessori Spinelli e Bisesti: «Abbiamo imparato ad amare questa città, lo dovranno fare anche i nostri figli»

Anche Trento ha i suoi giovani «Ciceroni», studenti degli Istituti e Licei cittadini che accolgono i turisti stranieri mostrando loro le bellezze architettoniche, storiche e artistiche della Città del Concilio.
Non solo: accompagnati dalla Delegazione di Trento del FAI-Scuola, gli «Apprendisti Ciceroni» - questo il nome dell'iniziativa promossa dal Fondo per l'Ambiente Italiano alla quale hanno aderito quattro Istituti superiori cittadini - hanno voluto incontrare oggi il Governo Provinciale, presentando al presidente Maurizio Fugatti ed agli assessori Spinelli e Bisesti un documento di proposte elaborato da più gruppi studenteschi.
Molte le idee, dal restauro delle opere d'arte al «prendersi cura» delle facciate degli edifici come bene della città, perché l'arte - hanno spiegato - è un potente strumento di attrazione turistica.
 
A portare avanti il progetto «Apprendisti Ciceroni» in collaborazione con il FAI sono stati gli studenti di ben quattro Istituti Superiori cittadini: Liceo Classico Giovanni Prati, Liceo delle Scienze Umane ed Economico Sociale Antonio Rosmini, Istituto Tecnico Economico (indirizzo Turismo) Antonio Tambosi, Liceo Linguistico Sophie Magdalena Scholl.
Il progetto prevede, tra l'altro, alcune azioni di «cittadinanza attiva», compresa quella di dialogare e confrontarsi con i massimi esponenti del Governo Provinciale.
Particolarmente significativo, dunque, per i ragazzi aver potuto concretizzare tale l'opportunità con l'incontro di stamane in piazza Dante con il presidente Fugatti e gli assessori Spinelli e Bisesti, accompagnati da alcuni docenti e dalla responsabile della Delegazione di Trento del FAI Scuola Maria Luisa Brioli.
 
«Parlando in tedesco e altre lingue straniere – hanno spiegato i ragazzi – abbiamo presentato a turisti stranieri di diverse fasce d'età i monumenti, gli affreschi, le opere d'arte che abbelliscono piazza Duomo e altri luoghi della città.
«Chi arriva da fuori vede Trento con occhi diversi e impara ad amarla assieme a noi. Pensavamo di conoscere già la nostra città, ma avevamo un occhio indifferente e mano a mano che studiavamo le cose, ci informavamo da soli cercando i termini giusti per descrivere ai turisti stranieri queste bellezze, noi stessi abbiamo imparato ad amarla.
«Abbiamo la fortuna di avere questi capolavori e di poterli ammirare tutti i giorni, anche i nostri figli dovranno imparare ad amare questa città, così forse non saranno tentati di lasciarla per andare a vivere altrove.»
 
Parole che Fugatti ha ascoltato con attenzione, ringraziando i ragazzi.
«È per me molto interessante vedere giovani che apprezzano la cultura, l’arte e si cimentano in un progetto molto particolare quale questo, abbiamo bisogno di giovani che studino anche le nostre bellezze e le sappiano valorizzare.
«Vedere un gruppo come il vostro è confortante, ed è bello.»

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