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Scuola, conclusa l’assegnazione supplenze a Chiamata unica

I posti rimasti vacanti saranno assegnati nei prossimi giorni direttamente dalle scuole

Sono 1223 gli incarichi per l’assunzione a tempo determinato del personale docente della scuola primaria e secondaria della Provincia autonoma di Trento assegnati nei giorni scorsi mediante il nuovo sistema informatizzato di Chiamata Unica.
Il nuovo processo di assegnazione, realizzato grazie a una collaborazione tra Dipartimento istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento e Trentino Digitale, consente a tutti gli insegnanti inseriti nelle graduatorie di istituto di avere immediata evidenza delle disponibilità e poter così graduare i posti disponibili in base alle proprie preferenze.
Ad iscrizioni concluse un algoritmo elabora i dati incrociando le disponibilità con le scelte degli aspiranti docenti.
Terminate le operazioni risultano assegnati la quasi totalità dei posti interi disponibili, ad eccezione dei posti sul sostegno e CLIL e lingue straniere.
 
Per ciò che concerne l’aspetto tecnico tutto ha funzionato correttamente se si pensa che su di un totale di
1791 docenti loggati solo 57 si sono rivolti all’assistenza tecnica per chiarimenti sulle procedure. Le supplenze rimaste saranno assegnate direttamente dalla scuola attraverso i canali di interpello tradizionali (sms-fonogramma).
«L’assegnazione delle supplenze per gli incarichi a tempo determinato mediante il sistema della Chiamata unica ha funzionato regolarmente – ha affermato l’assessore Bisesti – anche se c’è stata qualche criticità che è stata già presa in carico e perlopiù risolta. Questo metodo ci ha consentito di alleggerire notevolmente il carico di lavoro delle segreterie scolastiche, concedendo anche ai docenti un tempo congruo per riflettere e graduare le proprie preferenze. Ora gli incarichi rimasti vacanti dal sistema saranno assegnati come gli scorsi anni mediante sms.»
Le procedure di iscrizione per gli insegnanti al sistema sono iniziate martedì 3 settembre e si sono concluse venerdì 6 settembre. Gli incarichi non assegnati sono 747, dei quali 360 cattedre e 387 spezzoni.
 
In riferimento alle cattedre, come detto, il 42% dei posti non assegnati riguardano il CLIL (152 cattedre), mentre il 47% riguarda il sostegno, entrambe le classi di concorso hanno graduatorie pressoché esaurite.
Va peraltro segnalato che sono 1921 gli insegnanti che non hanno partecipato all’assegnazione delle supplenze.
Il programma informatico della cosiddetta «Chiamata unica», concepito con lo scopo di snellire il lavoro delle segreterie e garantire al contempo la massima trasparenza in fase di assegnazione degli incarichi si basa su un algoritmo che elabora i dati delle assegnazioni incrociando le disponibilità con le preferenze espresse dagli aspiranti docenti.
«Ora, ad operazioni concluse, – ha affermato Bisesti raccoglieremo le istanze di segreterie e aspiranti docenti per stabilire se ci sono ulteriori margini di perfezionamento del sistema.»

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