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Cavalese, il badante infedele è stato arrestato

I Carabinieri lo avevano smascherano lo scorso 23 luglio, oggi il GIP ne ordina i domiciliari

Nella giornata di oggi, i militari della Stazione Carabinieri di Cavalese hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P del Tribunale di Trento, su richiesta del P.M. Carmine Russo, nei confronti di un uomo, quarantasettenne, di origini laziali, da anni residente in Val di Fiemme.
Come si ricorderà (vedi nostro servizio dello scorso 23 luglio), l’uomo era stato denunciato dai militari operanti già sul finire del mese di luglio, al termine di minuziose e precise indagini di polizia giudiziaria che, svolte subito dopo l’acquisizione della denuncia da parte di un anziano disabile residente a Carano, avevano consentito agli inquirenti di accertare i numerosi e continui casi di ammanco di denaro dal conto corrente della vittima, cui era stata sottratta la carta di credito, per effettuare acquisti in internet ed eseguire vari prelievi allo sportello bancomat.
 
I sospetti dei militari venivano fin da subito rivolti verso la persona arrestata, la quale risultava legata da diverso tempo all’anziano per un rapporto professionale di assistenza a domicilio dovuto alla sua professione di operatore socio sanitario per conto di una locale cooperativa.
I riscontri probatori ottenuti nel corso delle indagini, in particolare quelli derivanti dall’esame dell’estratto conto della vittima, dalle riprese delle telecamere di videosorveglianza che avevano immortalato l’indagato all’atto dei vari prelievi presso gli sportelli bancomat nonché dal rinvenimento in seguito a perquisizione domiciliare di vari gli oggetti/beni acquistati on line su noti siti commerciali, tutti a mezzo della carta di credito sottratta alla persona assistita, hanno consentito in modo certo di attribuire la piena responsabilità penale del soggetto per i reati di furto aggravato e indebito utilizzo di carta di credito, ed ottenere dalla A.G. di Trento l’emissione dell’attuale provvedimento restrittivo.
 
L’uomo dopo le formalità di rito, è stato collocato agli arresti domiciliari presso la sua abitazione e contestualmente sottoposto al sequestro preventivo dei beni acquistati e del denaro sottratto che risulta ammontare a circa 3.900 euro.

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