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Arrestato a Trento un uomo che aveva rapinato l'amica

Arrestati anche due stranieri che hanno opposto resistenza per non farsi identificare

Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Operativo di Trento hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 52enne italiano residente a Trento, in quanto responsabile del reato di rapina ai danni di un’amica domiciliata a Trento Sud.
Nella prima mattina l’uomo, approfittando della conoscenza della sua vittima, era riuscito a entrare nella sua abitazione. Ma al rifiuto di consegnargli dei soldi, sulla cui richiesta allo stato sussistono indagini, l’uomo, è andato in escandescenza, ha spinto la donna contro il muro impedendole di uscire dalla stanza. Poi si è appropriato del portafogli della donna, contenente una cospicua somma di denaro, e il cellulare.
 
Terminata la prima fase dell’azione violenta, l’uomo si è allontanato a piedi dall’abitazione. La donna lo ha inseguito ma, nel tentativo di riottenere il portafoglio, è stata nuovamente spinta dal malfattore.
Solo la tempestiva richiesta d’intervento ai Carabinieri ha permesso di far arrivare sul posto la gazzella, che ha individuato e bloccato l’uomo, trovando ancora nella sua disponibilità il maltolto.
L’uomo è stato così arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il portafoglio è stato restituito alla donna che, fra l’altro ha dovuto ricorrere alle cure mediche per lesioni guaribili in pochi giorni.
 
Nella serata di ieri tra l’altro i carabinieri della Compagnia di Trento sono stati interessati da due episodi di resistenza, entrambi ad opera di persone straniere, un 25enne romeno e un 34enne marocchino che, in due diverse circostanze, alla vista dei carabinieri che volevano identificarli hanno reagito malamente.
Uno si è opposto alla volontà dei militari fino a giungere a una colluttazione che ha fatto riportare a un militare lesioni guaribili in pochi giorni.
L’altro ha prima tentato la fuga e poi, una volta raggiunto, dai militari, ha opposto resistenza, li ha insultati rifiutando di fornire le proprie generalità, per risalire alle quali è stato necessario procedere alle operazioni di identificazione presso gli Uffici di via Barbacovi.

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