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Carabinieri di Cavalese, sviluppi dell’«Operazione Sciamano»

Accertate 323 cessioni per un quantitativo di 420 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina per un ricavo di circa 42.000 euro

A seguito dell’ondata di arresti condotti dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Cavalese nell’ambito dell’indagine Sciamano, sfociata nell’emissione di ben 18 di misure cautelari, gli inquirenti Fiemmesi attraverso una scrupolosa attività di analisi hanno convocato in caserma un centinaio di acquirenti che si erano rivolti ai pusher monitorati per ottenere lo stupefacente.
L’escussione degli assuntori, ha disvelato una mole di compravendite ben più importante rispetto a quelle emersa nel corso delle investigazioni, basti pensare che dalle testimonianze raccolte, uno degli associati, collocato ai vertici all’organizzazione, ha concretizzato 323 cessioni per un quantitativo di 420 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina per un ricavo di circa 42.000 euro.
 
In questo ambito, tra gli assuntori, sono stati invitati in caserma accompagnati dai genitori anche diversi minorenni che hanno ben circostanziato le dinamiche di spaccio tenute in particolar modo da uno degli arrestati, attivo nello smercio di narcotico in favore di giovani e giovanissimi.
Dalle testimonianze assunte, il giovane pusher originario della Val di Cembra si è reso responsabile di ben 618 cessioni di stupefacente, delle quali 200 in favore di 7 minorenni, di diverse tipologie tra le quali cocaina.
L’escussione degli assuntori ha potuto e ricostruire le modalità di assunzione dello stupefacente all’interno del bar Anny gestito da Girardi Paolo.
Dai concordanti racconti è emerso come sul ripiano dello sciacquone del bagno del locale tuttora sotto sequestro, il titolare del bar allestiva una pluralità di così dette righe di cocaina che poi gli assuntori consumavano per la parte spettante.
 
La ricostruzione delle dinamiche di illecite ha inoltre portato gli investigatori all’individuazione di un giovane di 23 anni che tra il 2017 ed il 2018 si è reso responsabile di diverse cessioni di cocaina.
Lo stesso è stato deferito alla Procura delle Repubblica di Trento per il reato di spaccio. Si è inoltre provveduto a segnalare 7 soggetti destinatari delle misure cautelari, trovati in possesso di stupefacenti nel corso delle operazioni di cattura.
 
Ancora, l’insieme dell’attività accertativa condotte in questa seconda fase, ha motivato la segnalazione di n. 70 soggetti al Commissariato del Governo e servizio Tossicodipendenze della Provincia di Trento per i percorsi riabilitativi previsti in quanto assuntori di sostanza stupefacente e alla Motorizzazione civile di Trento i consumatori in possesso di patente, affinché venga valutata la sussistenza dei requisiti psicofisici in sensi dell’art. 128 del CdS.
Le normative vigenti infatti prevedono la segnalazione alle autorità, anche nei casi in cui gli assuntori non vengano trovati in possesso di droghe, ma risulta sufficiente comprovarne la loro assunzione.
Si ricorda in ultimo come la delicata tematica del fenomeno droga viene costantemente affrontata dall’Arma dei Carabinieri anche sul versante preventivo attraverso numerose conferenze informative rivolte a giovani utenti e famigliari, in questo ambito l’Istituzione vuole essere una componente di aiuto alla quale le parti in difficoltà possono rivolgersi senza timori al fine di affrontare e vincere la problematica.
 
 I Carabinieri sequestrano stupefacenti a Sen Jan di Fassa 
La Compagnia Carabinieri di Cavalese, attraverso le sue articolazioni, prosegue nell’azione di controllo sul territorio al fine di garantire la Pubblica Sicurezza e il quieto vivere delle persone attraverso la predisposizione di servizi diurni e notturni.
In questo ambito alle 3.30 di stanotte, i Carabinieri della Stazione di Predazzo nel corso del di un servizio perlustrativo notavano un giovane Fassano di 23 anni che si aggirava con fare sospetto nel comune di San Giovanni di Fassa.
All’esito controllo consegnava ai militari una dose residuale di marijuana in suo possesso.
I Carabinieri, preso atto della situazione, estendevano la perquisizione al suo domicilio di San Giovanni di Fassa, dove venivano rinvenuti circa 8 grammi di marijuana.
Il giovane è stato quindi segnalato al Commissariato del Governo per la Provincia di Trento ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90 quale assuntore.

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