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Carabinieri di Ala: controlli e denunce in stato di libertà

In particolare un automobilista andava in giro con targhe e carta di circolazione contraffatte

Seguono incessanti i controlli sulle principali arterie stradali nel territorio lagarino e l’attività preventiva e repressiva dei militari dell’Arma dei Carabinieri i quali hanno, nell’ultimo periodo, dato seguito a varie attività di indagine intraprese nel corso di questi ultimi mesi.
In particolare tali attività investigative, poste in essere dal Comando Stazione di Ala, hanno dato il loro frutto nell’ambito dei reati contro la pubblica fede ed in danno dell’erario, infatti in questi ultimi giorni il citato Comando, sotto la direzione del Comandante della Stazione Maresciallo Maggiore Roberto Baù, hanno provveduto a deferire in stato di libertà il cittadino rumeno S.D.
 
Questi, tramando un fine ordito da truffatore d’esperienza, ha nel corso di questi ultimi mesi indotto ripetutamente in errore il Pubblico Ufficiale in forza al dipartimento dei trasporti terrestri e/o alla conservatoria del PRA, intestandosi fittiziamente a suo nome numerosi veicoli, che di fatto una volta registrati cedeva o metteva a disposizione di terze persone, per il libero utilizzo sul territorio nazionale.
Tale attività non è passata inosservata ai Carabinieri che scoperto il disegno criminoso e individuato il reo lo hanno denunciato per il reato previsto dal Codice Penale dall’articolo 479 aggravato dalla continuazione nel reto di cui all’Art. 81.
 
Nei giorni a seguire gli stessi Carabinieri durante uno dei molteplici posti di controllo attuati sul Territorio, in ottica preventiva al fine di intercettare soggetti di interesse operativo in transito nella giurisdizione, anche nella prospettiva di primo argine a sud della fascia Territoriale di competenza di questa Compagnia ed in ottica integrata con gli altri Servizi Perlustrativi dipendenti, hanno fermato un 40enne di origini calabresi, C.F., a bordo di autovettura FIAT 500 XL, risultato gravato da vari pregiudizi penali, così come gli altri due accompagnatori conterranei.
 
Durante il controllo l’atteggiamento del conducente ha insospettito i militari operanti i quali incrociando i dati del telaio dell’autovettura e dei documenti del mezzo si rendevano conto della non genuinità delle documentazioni prodotte e andando a fondo nel controllo riuscivano a scoprire che il conducente circolava con targhe e carta di circolazione contraffatte, in quanto intestate a un'autovettura realmente esistente ma di proprietà di un’altra persona e che il veicolo sottoposto al controllo era in realtà provento di un precedente furto avvenuto in Lombardia.
Il fermato modificando il numero del telaio del mezzo aveva provato ad ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa.
Per quanto sopra i Carabinieri a termine del controllo provvedevano a denunciare il conducente e a sequestrare l’autovettura e i documenti rimettendoli alla Autorità Giudiziaria inquirente.

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