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Due interventi notturni del Soccorso Alpino trentino

Il primo alla base del Crozzon di Brenta, dove due alpinisti erano rimasti intrappolati tra roccia e neve; il secondo sul Lagorai dove un giovane si era sentito male

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Questa notte l’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino è intervenuta per soccorrere due alpinisti alla base del Crozzon di Brenta (Madonna di Campiglio).
I due uomini, uno di Arezzo e l’altro di Brescia, avevano concluso la via delle Guide sul Crozzon di Brenta e stavano affrontando il percorso di rientro, una discesa complessa ed esposta in corda doppia che richiede grande esperienza.
Al termine dell’ultima calata, i due uomini si sono trovati intrappolati tra la roccia e un muro di neve e non sono più riusciti a proseguire, anche a causa del sopraggiungere del buio.
La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata alle 21.45.
 
Causa maltempo l’elicottero con i visori notturni è rimasto bloccato a terra a Pinzolo.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha quindi organizzato due squadre di soccorritori delle stazioni di Pinzolo e di Madonna di Campiglio che sono salite a piedi fino a raggiungere i due alpinisti alle 2 di questa notte.
I soccorritori hanno accompagnato in sicurezza i due uomini fino al rifugio Brentei.
Fondamentale la collaborazione con i Vigili del Fuoco che hanno illuminato la base del Crozzon di Brenta con la fotoelettrica dal Monte Spinale agevolando le operazioni di recupero.
I due alpinisti sono stati rifocillati e con i soccorritori hanno trascorso la notte al rifugio.
Alle prime luci dell’alba l’elicottero li ha recuperati.
Per uno di loro è stato necessario il ricovero all’ospedale di Tione per un principio di congelamento.
 
Si invece è concluso alle 21.30 circa di ieri sera un intervento per soccorrere un ragazzo di Udine di 21 anni che si è sentito poco bene lungo il sentiero che dal rifugio Refavaie conduce al bivacco di forcella Coldosè, sul versante di Caoria.
Il ragazzo era partito nel pomeriggio insieme a tre amici quando a poca distanza dal bivacco si è sentito male e non è stato più in grado di proseguire la camminata.
La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata verso le 18.50.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di dieci soccorritori della stazione Caoria.
Gli operatori hanno raggiunto a piedi il ragazzo e dopo avergli prestato le prime cure lo hanno trasportato a spalla con la barella portantina e poi, con un mezzo, fino al rifugio Refavaie.
Qui un’ambulanza lo ha prelevato e trasportato all’ospedale di Feltre per gli accertamenti medici.

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