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La Guardia di Finanza di Bressanone intercetta 95.000 euro

Si tratta di un classico «spallone» che invece di sigarette contrabbanda denaro – Da gennaio sequestrati 450.000 euro

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Nell’ambito dell’attività di monitoraggio e vigilanza sulla circolazione transfrontaliera di capitali, nei giorni scorsi, militari della Compagnia Guardia di Finanza di Bressanone hanno sottoposto a controllo, presso la barriera autostradale di Vipiteno - lato entrata Stato, una BMW 530Xdrive con targa estera, a bordo della quale viaggiavano un cittadino italiano di 46 anni residente a Praga e la sua compagna trentunenne, della Repubblica Ceca.
Alla domanda di rito posta dai finanzieri, i due rispondevano di non trasportare nulla di illecito; tuttavia, l’agitazione e il nervosismo inconsueto, le risposte alquanto evasive e poco verosimili circa i motivi del viaggio e l’esistenza di numerosi precedenti penali e di polizia emersi a carico dell’uomo fermato, inducevano a procedere ad un’accurata ricognizione dell’autovettura.
L’ispezione permetteva di rinvenire, occultate nel bracciolo collocato al centro dei sedili posteriori nonché nella tasca interna di una giacca posta sempre sui sedili posteriori, due buste contenenti banconote di vario taglio, per un importo complessivo di circa 95.000 Euro.
 
In considerazione dell’entità della somma rinvenuta, delle modalità di occultamento, delle dichiarazioni contraddittorie rese dalle persone controllate e dei numerosi precedenti di polizia per reati tributari e a sfondo patrimoniale, i finanzieri hanno proceduto al sequestro preventivo di tutto il denaro rinvenuto e alla denuncia a piede libero del quarantaseienne italiano per il reato di riciclaggio, punito con la reclusione da 4 a 12 anni e con la multa da 5.000 a 25.000 Euro.
Il complessivo quadro indiziario, infatti, è stato ritenuto idoneo ad ipotizzare, con ragionevole certezza, la provenienza illecita della somma rinvenuta, circostanza in presenza della quale può ipotizzarsi il grave reato di riciclaggio.


 
A prescindere, come nel caso di specie, dalla possibile rilevanza penale del fatto, va ricordato che, ai sensi del decreto legislativo 19 novembre 2008, n. 195, nel caso in cui un soggetto porti al seguito denaro contante verso l’estero o dall’estero verso l’Italia (inclusi i paesi UE) per un importo superiore a Euro 9.999, è necessario presentare preventivamente un’apposita dichiarazione all’Agenzia delle Dogane.
L’inosservanza di tali obbligo comporta il sequestro di una percentuale della somma eccedente quella ammessa nonché una sanzione amministrativa: per eccedenze entro i 10.000 Euro rispetto al consentito, è previsto il sequestro del 30% e una sanzione dal 10% al 30%, entrambe commisurate al surplus non ammesso; per eccedenze oltre i 10.000 Euro, la percentuale di sequestro sale al 50% e la sanzione dal 30% al il 50%.
Nel corso dei controlli svolti presso il valico del Brennero da gennaio 2018, la Guardia di Finanza ha sequestrato valuta per un importo complessivo pari a 450.000 euro.
 
Questo tipo di attività rientra tra le principali missioni istituzionali affidate alla Guardia di Finanza, nel più ampio contesto del contrasto ai fenomeni di riciclaggio, auto-riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti, che ledono il regolare funzionamento dell’economia legale e la libera concorrenza del mercato.
Il sequestro operato dalla Compagnia di Bressanone dimostra ancora una volta come, a fronte di metodologie sempre più sofisticate e complesse di riciclaggio del denaro sporco (ad es. investimenti in attività economiche lecite effettuati attraverso società fiduciarie estere o trust, gestione illecita di money transfer o di case da gioco o, ancora, la più antica tecnica dello smurfing, che consiste nell’eseguire diverse operazioni di versamento e di cambio di somme che rimangono al di sotto dei limiti della soglia oltre la quale scatterebbero la segnalazione e i successivi controlli), il vecchio sistema degli «spalloni» rimane sempre molto utilizzato dai riciclatori e, per questo motivo, costantemente monitorato dalla Guardia di Finanza.

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