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Trento, Portela: sospesa per 30 giorni la licenza del minimarket

L'ordinanza del questore: «Il locale mette in pericolo la sicurezza dei cittadini» – Il sindaco ringrazia i residenti e le forze dell'ordine – Le congratulazioni di Fugatti

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Il questore di Trento, con provvedimento notificato nella serata di ieri, ha disposto, con parere favorevole del presidente della Provincia autonoma di Trento, la sospensione dell’attività commerciale «Eurasia Minimarket» di piazza della Portela, come previsto dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
La polizia locale, impegnata da alcune settimane nel presidio stabile di piazza della Portela, da circa un anno ha predisposto con il personale del Nucleo Civico un’intensa attività di controllo della zona per limitare le situazioni di degrado, i problemi di vivibilità e le turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica, più volte segnalati dai residenti, comunicando all’autorità giudiziaria i reati accertati e sanzionando in più occasioni i comportamenti illegali.
 
Anche durante l’attuale periodo emergenziale, è stato deferito all’autorità giudiziaria per spaccio di stupefacenti un soggetto di origine nigeriana sorpreso in flagranza di reato davanti al negozio e sono stati inoltre sanzionati diversi soggetti che si intrattenevano in zona, sia per violazioni delle disposizioni per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, sia per il mancato rispetto delle norme di convivenza contenute nel Regolamento di polizia urbana.
 
Le recenti verifiche effettuate presso il negozio, svolte anche in collaborazione con la polizia di Stato e con le altre forze di polizia statale, hanno portato alla contestazione di alcune violazioni a carico della società titolare dell’esercizio per mancato rispetto delle disposizioni igieniche sanitarie del periodo emergenziale, ma hanno soprattutto evidenziato che il locale è abitualmente frequentato da persone pregiudicate.
Infatti in diverse occasioni sono stati identificati soggetti con pendenze penali che si ritrovavano presso l’attività commerciale.
 

 
Il questore sulla base degli accertamenti svolti sia dalla polizia locale, sia dalla polizia di Stato, ha ritenuto che l’esercizio Eurasia Minimarket, catalizzando la presenza di soggetti extracomunitari responsabili talvolta di reati come risse, molestie, scippi e spaccio di stupefacenti, costituisca motivo di pericolo per l’ordine pubblico, per l’incolumità e la sicurezza dei cittadini, per il quale è necessario intervenire con il provvedimento di sospensione della licenza come previsto dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Nella mattinata di oggi il personale della polizia di Stato, insieme agli agenti del Nucleo civico della polizia locale, ha apposto i sigilli all’attività commerciale, dando seguito all’ordine del questore che dispone la chiusura temporanea del negozio per un periodo di trenta giorni.
 
«Il provvedimento è il frutto di una sinergia virtuosa tra i cittadini, che hanno segnalato la situazione, la polizia locale, che ha stabilito un presidio fisso nella zona, e le forze dell'ordine, che hanno intensificato la loro presenza e i controlli, – commenta il sindaco Alessandro Andreatta. – La sospensione della licenza del locale dimostra che a Trento non ci sono zone franche e che l'illegalità non è mai tollerata.
«Ringrazio il questore, la polizia locale e le forze dell'ordine che hanno ascoltato l'allarme lanciato dei residenti e che, con le loro indagini, hanno raccolto tutti gli elementi necessari al ripristino della legalità.»
 
 Il presidente Fugatti ringrazia la Questura per le attività di controllo 
«Ringrazio il questore Cracovia e gli agenti di polizia, carabinieri e vigili urbani – ha commentato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti – per la preziosa e costante attività di controllo, in una zona davvero “sensibile” della città di Trento, al centro di numerose proteste dei cittadini residenti e dei commercianti che lì operano nel rispetto delle regole.
«Il presidio del territorio ed il contrasto allo spaccio di stupefacenti è uno dei principali impegni della Giunta provinciale che abbiamo portato avanti in questi mesi, concretizzandolo in numerose attività di controllo e di prevenzione che sono state possibili grazie alla collaborazione delle autorità competenti.»

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