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Anche i Tribunali periferici nei prossimi colloqui con il governo

Si tratta a tutti gli effetti di un'ulteriore competenza che l'Autonomia si propone di prendersi in carico lì dove lo Stato viene meno

In merito al futuro delle sezioni distaccate dei Tribunali di Trento e Bolzano, su cui sono sorte legittime preoccupazioni dopo il varo della legge delega 148 del 2011, il presidente Lorenzo Dellai, rispondendo oggi in aula consiliare a un'interrogazione delle opposizioni, ha detto che la materia sarà oggetto dei prossimi incontri con il Governo, previsti a partire dal 2 febbraio.
Dellai ha però ricordato che la soluzione non potrà che arrivare dal varo di un'eventuale norma di attuazione, dal momento che la legge delega, diversamente che per i giudici di pace, non prevede per le sezioni distaccate dei Tribunali una facoltà in capo alle Regioni di assumere su di sé gli oneri degli uffici che lo Stato volesse chiudere.
 
A meno che non si riesca a far inserire direttamente nel decreto delegato misure specifiche per la nostra regione.
Le sedi interessate al dettato della legge delega, che prevede interventi di soppressione e riduzione degli uffici periferici, sono quelle di Tione, Cles, Borgo, Cavalese, Bressanone, Brunico, Silandro e Merano.
 
«E' comprensibile - ha detto Dellai - la preoccupazione in primo luogo degli avvocati e dei cittadini che paventano una chiusura dei relativi servizi. Abbiamo già avuto su questa materia due incontri tecnici con il direttore generale del Ministero competente per questa materia, quando ancora era in carica il Governo precedente, che ha approvato la legge-delega. Ho inoltre inviato una nota al ministro dell'attuale Governo Paola Severino, sottolineando le ragioni peculiari che hanno portato all'organizzazione degli uffici giudiziari sul nostro territorio che oggi conosciamo. Siamo inoltre in contatto con il presidente della Commissione dei 12 per studiare una eventuale nuova norma di attuazione, che riprenda la vecchia bozza di norma sulla materia, posto che a differenza che per i Giudici di pace, 22 in regione, per gli uffici giudiziari periferici la legge-delega non prevede la facoltà per le amministrazioni interessate di tenerli aperti a proprie spese qualora lo Stato intenda chiuderli.»
 
«Aggiungo infine - ha concluso Dellai - che non si può chiedere semplicemente che l'ente locale si assuma gli oneri degli uffici che lo Stato vuole dismettere, a parità di ogni altra condizione. Il tema deve essere inserito all'interno di una trattativa globale, che è quella che intendiamo mettere in campo con il Governo a partire dal prossimo 2 febbraio.»

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