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Nicola Degaudenz e Francesca Gerosa si dimettono dal PDL

Le motivazioni: il consigliere comunale di Pergine e la consigliera comunale di Trento, si sentono «indesiderati»

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«Pur riconoscendoci nel sistema di valori e di principi del PDL (che ispira anche il Partito Popolare Europeo), non possiamo proseguire il nostro impegno in un partito che sia nel livello nazionale sia in quello provinciale/locale, ha perso la capacità di interpretare i sentimenti, le esigenze e le istanze dei cittadini, in un vortice di personalismi che di fatto lo hanno allontanato dall’aderenza alla realtà.»
 
Così comincia la lettera di dimissioni date dal consigliere comunale di Pergine, Nicola Degaudenz, e la consigliera comunale di Trento Francesca Gerosa al PDL provinciale.
Di per sé basterebbe per comprendere che il percorso comune è finito, ma la lettera dei due dimissionari prosegue con la forza di una proposta programmatica elettorale vera e propria.
 
«Intendiamo specificamente stigmatizzare l’operato dei vertici del livello provinciale, prosegue infatti la lettera. – Dopo il congresso del febbraio 2012, che ha rappresentato un momento di grande vitalità, anche per chi - come noi - auspicava un esito diverso ma che ne ha comunque rispettato il risultato, si è sviluppata una sistematica epurazione dei non desiderati, a beneficio di un vetusto e arido cerchio magico, e di un irresponsabile familismo.
 
«A dispetto dell’orizzonte della meritocrazia nella quale convintamente crediamo, – prosegue il documento – chi come noi ha dato battaglia ed ha tenuto alta la credibilità del Popolo della Libertà dentro le Istituzioni, è stato persino boicottato ovvero - assurdamente - edulcorato, mediante la stupefacente duplicazione di organismi interni al partito finalizzata a privilegiare soggetti che - senza merito alcuno fatta esclusione per l’appoggio al vertice - mai si sono messi in gioco dentro le Istituzioni.
 
Poi, un’analisi impietosa del partito «che sta morendo».
 
«Per non parlare della totale ed assoluta assenza di un progetto o di una prospettiva per la Terra e per le Genti Trentine, nel solco di una nuova territorialità ed un nuovo umanesimo della politica.
Il PDL, sia nazionale sia locale, sta morendo per mano di una parte della sua classe dirigente prepotente e arrogante, che si sta richiudendo su se stessa, accecata dai personalismi e dalla ricerca continua di garanzie e tutela per singole persone, che neanche lontanamente sanno cosa significhi democrazia e confronto.
«Noi, giovani e ricchi di ideali, principi e voglia di fare, con un’idea chiara di quale sia il significato di fare politica, – conclude la motivazione della decisione – con le nostre dimissioni ci vogliamo pubblicamente dissociare da una classe dirigente con la quale non abbiamo più nulla da spartire.»
 
Nicola Degaudenz - Francesca Gerosa

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