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Ancora nessuna decisione sulla data delle elezioni

La commissione di esperti sta valutando le cose, ma qualsiasi decisione sarà esposta a possibili ricorsi. Il malumore della gente

Pare proprio che fino a lunedì non sarà possibile sapere se la data delle elezioni resterà invariata al 26 ottobre oppure se scivolerà al 9 novembre. I giornali hanno pubblicato come certo il posticipo, e forse hanno ragione dato che ogni decisione di conferma potrebbe rappresentare solo un appiglio per coloro che dovessero non gradire il responso elettorale. Comunque sia, l'Ufficio stampa della provincia ha confermato che le persone deputate alla decisione si sono riservate altro tempo. Un disastro per tutti. Per i candidati, che non sanno come regolarsi; per i pubblicitari, perché non sanno se devono fermare la programmazione o confermarla; per i cittadini, perché consolidano la loro critica nei confronti delle Istituzioni.

Nel frattempo desideriamo far sapere che più di una persona ci ha voluto comunicare la propria contrarietà alla piega che la competizione elettorale ha preso. Perlopiù si tratta di persone che hanno espresso la propria solidarietà all'UDC e in particolare a Marcello Carli.

Molti si sentono stanchi di «colpi di scena». Altri si trovano spaesati e incerti sulla decisione da prendere nell'urna. Certamente c'è chi è stufo del clima elettorale. Giustamente ci è stato fatto presente che «i problemi sono altri» e di tutt'altra dimensione. Comunque sia, ci si fa presente, «dovrebbe spettare all'elettore» decidere per chi votare e per chi no.

Qualcuno ci ha commentato ironicamente la prassi ricordata dal Consiglio di Stato per cui i ricorsi dovrebbero avvenire «dopo» le elezioni. Altri ci hanno espresso la preoccupazione per l'instabilità delle nostre istituzioni, messe a rischio di chi non si fa problemi di fare terra bruciata pur di arrivare al Palazzo.

Una persona ci ha chiesto candidamente se fosse stato presentato ricorso anche contro quella lista politica (di cui non faremo il nome) che militava all'interno del Centrodestra e che era stata riammessa dalla sentenza del Tar insieme all'Udc. Abbiamo telefonato a Ivo Tarolli, commissario dell'Udc del Trentino, per chiedergli lumi.

«Per noi è ininfluente che quella lista rimanga o meno. - Ci ha risposto. - Certo è che noi non abbiamo fatto ricorsi contro questa riammissione. È giusto che uno combatta per il proprio territorio, non che si combatta per impedire a un altro di avere il suo.»

Non fa una piega, però intanto il centrodestra ha una chance in più.

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