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Mattarella ha incaricato Cottarelli di formare il governo

Il nuovo governo ha un mandato temporale preciso: potrà durare poche settimane in caso di sfiducia, o pochi mesi in caso di fiducia in Parlamento

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il dottor Carlo Cottarelli, al quale ha conferito l'incarico di formare il governo.
Il dottor Cottarelli si è riservato di accettare.
Nel suo comunicato pronunciato alla stampa accreditata al Quirinale, il presidente incaricato ha affermato alcuni principi fondamentali.
 
Il primo è che il suo governo resta in carica con due opzioni possibili.
Se ottiene la fiducia in parlamento, rimane in carica fino all’approvazione della legge di bilancio, per poi dimettersi e consentire al Presidente di convocare le nuove elezioni per il mese di gennaio 2019.
Se non ottiene la fiducia, Cottarelli si dimette subito dall’incarico e gestisce l’ordinaria amministrazione del Paese, consentendo al Presidente Mattarella di sciogliere le camere in modo che si possa andare a votare nel mese di settembre, cioè dopo le vacanze ma in tempo per consentire al nuovo esecutivo di formulare la legge di Bilancio.
 
Il secondo principio sta nell'impegno per cui Cottarelli non candiderà per le prossime elezioni.
Non solo, il presidente incaricato chiederà la stessa cosa ai ministri che chiamerà a formare il suo governo.
Un governo non tecnico dunque, ma senza mire politiche di sorta e con uno specifico mandato temporale .
 
Il terzo principio sta nella posizione dell’Italia nei confronti dell’Europa e dell’Euro in particolare.
Pur affermando che la posizione del suo governo non sarà supina a Bruxelles, Cottarelli ha precisato che si adopererà per favorire gli interessi del Paese in sede europea.
Per quanto riguarda l’euro, l’Italia rimarrà nell’Eurogruppo.
Ha ricordato infine che l’economia italiana è solida e che è in grado di portare il bilancio a pareggio. Detto da un alto funzionario del Fondo Monetario Internazionale, ha certamente la sua importanza.

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giorgio pisetta 28/05/2018
È una persona seria ed affidabile, proproper questo è destinato a trovarsi male in mezzo a "vaffanculisti e ruspe-incolte".
In Italia le persone competenti vengono messe alla berlina da un popolo elettorale di scarsa o nulla capacità e cultura dello Stato.
Purtroppo non serve a nulla all'ignorante essere invitato a studiare la storia e magari la Costituzione...
Avere a che fare con ignoranti forniti di vernice culturo-repellente è un fardello civico insopportabile.
Se poi pensiamo che il "grido di guerra" dei peggiori candidati è "vaffanculo"...
Thumbs Up Thumbs Down
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